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Azitromicina nei pazienti covid-19, nuova scheda informativa dell’Aifa

11 Aprile 2020

La prescrizione dell’azitromicina, da sola o associata ad altri farmaci e in particolare all’idrossoclorochina, nel trattamento di pazienti con covid-19 può essere presa in considerazione «soltanto nell’ambito di studi clinici. Gli impieghi non previsti dalle indicazioni autorizzate e non raccomandati restano una responsabilità del prescrittore e non sono a carico del Ssn». E’ quanto scrive l’Aifa nella scheda informativa – la quarta della collana – che aggiorna i risultati conseguiti nella pratica clinica dall’uso “off label” di azitromicina, uno dei farmaci utilizzati con maggiore frequenza nelle terapie sui malati di covid (le pubblicazioni precedenti erano dedicate a darunavir/cobicistat, idrossiclorochina e lopinavir/ritonavir).

«La mancanza di un solido razionale e l’assenza di prove di efficacia» è l’avvertimento che l’Agenzia affida alla scheda «non consente di raccomandare l’utilizzo dell’azitromicina nel trattamento di pazienti con coronavirus al di fuori di eventuali sovrapposizioni batteriche». L’impiego del principio attivo con i farmaci utilizzati per covid-19, prosegue la scheda, comporta potenziali effetti sul tratto qt in caso di associazione ad atazanavir, lopinavir/ritonavir, clorochina e idrossiclorochina.

Come riferisce la scheda tecnica del farmaco, dunque, nel valutare i rischi-benefici di azitromicina si dovrà tenere in considerazione il rischio del prolungamento dell’intervallo qt in pazienti in trattamento con altri principi attivi che prolungano l’intervallo, quali antiaritmici della classe IA (chinidina e procainamide) e della classe III (amiodarone e sotalolo), cisapride e terfenadina, farmaci antipsicotici come pimozide, antidepressivi come citalopram, fluorochinoloni come moxifloxacina, levofloxacina e clorochina e idrossiclorochina; con alterazioni degli elettroliti, specialmente nei casi di ipopotassiemia e ipomagnesiemia; con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca.