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Nuovo coronavirus, la stima degli esperti: per il vaccino servirà un anno

24 Gennaio 2020

I primi controlli a Fiumicino sui passeggeri provenienti dalla Cina hanno dato esito negativo, mentre ieri si è riunita per la seconda volta la task force istituita dal ministero della Salute per coordinare gli interventi di prevenzione sul coronavirus. «Siamo in stretto contatto con tutte le istituzioni internazionali» dichiara in una nota il ministro, Roberto Speranza «e ho sentito personalmente più volte la commissaria europea Stella Kyriakides, che sta coordinando le misure a livello comunitario».

Intanto, in Cina il conteggio delle persone infette superano le 600 e i decessi sfiorano la ventina, ma quasi la metà delle vittime aveva più di 80 anni e problemi di salute già gravi. L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo, non ha ancora dichiarato lo stato di “emergenza sanitaria di portata internazionale”, ma per l’agenzia tedesca Dpa la linea non viene condivisa all’unanimità: circa la metà dei membri del comitato di emergenza dell’Oms, considera il nuovo coronavirus un’emergenza di importanza internazionale, «perché rappresenta una minaccia per la salute pubblica degli altri Paesi, a causa della diffusione transfrontaliera».

Sempre dalla Germania, poi, rimbalza la notizia che secondo le stime della Global alliance for vaccines and immunization (Gavi, partner di Unicef, Oms e diversi Paesi del terzo mondo) lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus 2019nCov richiederà circa un anno: Il genoma del virus è già stato sequenziato e diversi laboratori in tutto il mondo stanno già lavorando alla realizzaione del farmaco. Tuttavia, occorre tempo per la realizzazione degli studi clinici e l’allestimento delle linee produttive, il che significa un’attesa di almeno 12 mesi.