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Regno Unito, a marzo ricette elettroniche in farmacia +22% su febbraio

3 Giugno 2020

Anche nel Regno Unito covid ha comportato un forte incremento delle ricette digitali: secondo i dati pubblicati l’altro ieri dalla Business Services Authority del servizio sanitario (Nhs), a marzo farmaci e altri prodotti dispensati attraverso il servizio di prescrizione elettronica (Eps) sono aumentati di quasi un quarto (il 22%) rispetto al mese precedente e hanno raggiunto i 78,3 milioni di referenze. Più in generale, i prodotti dispensati dalle farmacie del territorio in regime rimborsato sono cresciuti del 14,5%, da poco più di 81 milioni di febbraio ai 92,8 milioni di marzo.

Malcolm Harrison, amministratore delegato della Company Chemists’ Association (che rappresenta otto catene inglesi, tra le quali Boots e Lloyds Pharmacy, e il 50% delle farmacie del Paese), ha spiegato al Pharmaceutical Journal che l’aumento di vendite e prescrizioni elettroniche registrato a marzo è il risultato di una corsa alle scorte da parte delle famiglie, che volevano «i loro farmaci già disponibili a casa». Ora, ha continuato, «desidereremmo che le farmacie del territorio ricevessero dal Governo il dovuto riconoscimento economico per quanto fatto durante la crisi: sono rimaste aperte per tutta la pandemia e hanno dovuto sopportare costi per proteggere il personale e igienizzare i locali».

I dati di Bsa Nhs rivelano anche un calo del 30% nelle consulenze Mur effettuate a marzo, che calano dalle 114.328 di febbraio a 80.728. Tuttavia, ha spiegato il Psnc (Pharmaceutical services negotiating committee’s, il comitato che rappresenta le farmacie nei negoziati con il Nhs) i fondi assegnati al Mur e non spesi vengono comunque assegnati ai titolari incrementando i compensi di altri servizi. Ogni colloquio Mur comporta un compenso di 28 sterline (circa 31 euro) a farmacia.