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Ue, dal 2009 sanzioni alle aziende del pharma per oltre un miliardo

29 Gennaio 2019

 

Dal 2009 a oggi, Commissione europea e autorità antitrust nazionali hanno indagato su più di cento sospette intese di cartello o abusi di posizione dominante nel settore dell’industria farmaceutica. E le verifiche hanno condotto a 29 decisioni dirette a interrompere pratiche illegali in materia di fornitura di farmaci, con l’assegnazione di sanzioni per oltre un miliardo di euro. E’ quanto ricorda Bruxelles nella Relazione diffusa ieri per fare il punto sulle politiche con cui la Ue si sforza di tutelare la competizione nel settore farmaceutico. L’applicazione del diritto della concorrenza in tale comparto, è l’ammonimento con cui si apre la pubblicazione, mette a disposizione dei sistemi sanitari medicinali più economici, allarga le opzioni possibilità di scelta dei pazienti e incentiva ancora di più l’innovazione.

Le pratiche anticoncorrenziali nel settore farmaceutico, ricorda la Relazione, hanno assunto negli anni varie forme: operazioni mirate a escludere i concorrenti o ritardare l’ingresso nel mercato dei medicinali generici, intese per la ripartizione del mercato e la fissazione dei prezzi (anche attraverso accordi con le aziende genericiste che prevedevano la condivisione dei profitti), aumenti eccessivi di prezzo sui medicinali non protetti da brevetto. Per evitare il consolidamento di concentrazioni di mercato eccessive, continua la Relazione, la Commissione europea ha esaminato più di 80 fusioni e acquisizioni tra imprese farmaceutiche. In 19 casi sono stati individuati problemi di concorrenza in quanto l’operazione di concentrazione avrebbe potuto determinare un aumento dei prezzi, in particolare per quanto riguarda i prodotti generici e i prodotti biosimilari. La Commissione ha autorizzato le concentrazioni solo dopo che le imprese si sono impegnate a cedere parti delle rispettive attività per conservare il livello di concorrenza in materia di prezzi.

Per Margrethe Vestager, commissaria europea responsabile della politica di concorrenza, «mettere a disposizione dei pazienti medicinali economici e innovativi è una delle sfide principali, nonché uno dei più importanti obiettivi, dell’Europa. La Relazione fornisce utili informazioni sul prezioso lavoro che le autorità garanti della concorrenza di tutta l’Europa svolgono per garantire che i mercati dei prodotti farmaceutici contribuiscano a conseguire tale obiettivo. È importante continuare ad assegnare un’elevata priorità al nostro lavoro in questo settore».