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Vaccinazione in farmacia, il Parlamento tedesco dà il primo sì alla legge

19 Novembre 2019

In Germania scatta il via libera del Bundestag, il Parlamento federale tedesco, alla vaccinazione antinfluenzale in farmacia. Il sì è arrivato ieri con l’approvazione della Legge per la profilassi obbligatoria contro il morbillo, nella quale il governo ha inserito in corso d’opera due disposizioni appartenenti originariamente al ddl per il rafforzamento della farmacia, approntato da mesi dal ministero della Salute ma dall’iter ancora incerto: la prima consente ai medici di prescrivere ricette ripetibili con le quali i pazienti cronici possono recarsi direttamente in farmacia per rinnovare le forniture, senza tornare dal curante.

La seconda disposizione, come detto, riguarda le vaccinazioni antinfluenzali: la legge, in sostanza, autorizza l’avvio a livello regionale di progetti sperimentali per la somministrazione dei vaccini in farmacia, previa formazione dei farmacisti partecipanti. Tali progetti, chiarisce la norma, sono definiti da convenzioni che le casse mutua o le loro associazioni nazionali stipulano direttamente con le farmacie o con le loro organizzazioni di rappresentanza; tali contratti definiscono i requisiti per la partecipazione, la durata della sperimentazione e la remunerazione dell’attività. La vaccinazione in farmacia, in ogni caso, può riguardare soltanto la popolazione di età superiore ai 18 anni e il suo obiettivo è quello di incrementare i tassi di copertura.

La legge – che ora passa al Bundesrat, la Camera delle Regioni federali, per l’approvazione finale in seconda lettura entro il 20 dicembre – ha ricevuto nuove critiche dai medici tedeschi, che contestano tanto la norma sulle vaccinazioni quanto quella sulle ricette. «Vaccinare è un atto medico» ha detto un portavoce della Kassenärztliche Vereinigung (Kbv, l’associazione dei medici convenzionati) «e le criticità non riguardano soltanto la somministrazione tramite siringa. In Europa si sono registrati in una stagione più di 30mila eventi avversi in seguito a vaccinazione antinfluenzale, soltanto i medici sono in grado di gestire queste emergenze».