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Biologici, da convegno a Milano aperture alla dispensazione in farmacia

29 Novembre 2019

Non è più procrastinabile l’allargamento alle farmacie del territorio della dispensazione dei farmaci biosimilari. Ma prima, occorre assicurare ai farmacisti una formazione e un’informazione che consentano loro di gestire questi medicinali con la massima appropriatezza così come consigliarli ai pazienti con le corrette indicazioni. E’ la riflessione che arriva dal convegno organizzato ieri a Milano da Motore Sanità per parlare di continuità terapeutica dei farmaci biologici tra clinica e governance.

Di farmacia del territorio, in particolare, si è parlato nelle due tavole rotonde che avevano tra i relatori il presidente di Federfarma Pavia, Ennio Beltramelli, e la presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca. «I farmaci biologici» ha ricordato Beltramelli «non tutte transitano dalla farmacia». Tuttavia, le condizioni pattuite con la Regione sulla dpc creano le condizioni ideali per spostare sul territorio altri biologici e biosimilari e semplificare così l’accesso alle cure da parte dei pazienti. «Prima però va assicurata ai farmacisti la dovuta formazione, così come va concordato con le università un aggiornamento dei piani di studio: al momento, i biologici non trovano posto tra le materie dei corsi di laurea in farmacia e Ctf, ma è un vuoto che va colmato al più presto».

Aperture alle farmacie del territorio anche da Maurizia Punginelli, direttore del Servizio farmaceutico territoriale dell’Ats Insubria: i presidi dalla croce verde, ha detto, rivestono un ruolo di primo piano non solo nella dispensazione ma anche nella farmacovigilanza. Claudio Cimminiello, direttore del Centro ricerche e studi della Società italiana di angiologia e patologia vascolare, ha ricordato dal canto suo l’ampiezza della platea cui si rivolgono alcuni biologici, mentre Francesco Scaglione, direttore della Scuola di specializzazione in farmacologia e tossicologia clinica, ha ribadito le differenze tra biologici e biosimilari: «Originator e unbranded non sono uguali ma soltanto simili, in termini di qualità, efficacia e sicurezza. Tuttavia, le agenzie regolatorie assicurano che l’approvazione dei farmaci biosimilari garantisce la stessa efficacia e sicurezza degli originatori». L’impegno delle farmacie del territorio, ha quindi concluso la presidente Racca, «è quello di informare i pazienti, ma prima occorre fare definitiva chiarezza sui rapporti tra biologici e biosimilari, anche alla luce delle più recenti sentenze della giustizia amministrativa».