Ovviare alla carenza di farmacisti che affligge le farmacie ospedaliere e le strutture per anziani: è l’obiettivo del progetto di legge cui sta lavorando il governo francese per aprire una “passerella” verso il pubblico impiego ai laureati che lavorano nelle farmacie del territorio e nell’industria. L’iniziativa è del ministro della Salute Stéphanie Rist e mira a rispondere a un’emergenza che ormai si protrae da diversi anni e di recente ha portato in alcuni casi alla chiusura temporanea delle strutture. Per avviare il percorso di riforma, il Ministero ha incaricato due farmacisti ospedalieri – Cyril Boronad, presidente del sindacato Synpref, e Véronique Maupoil-David, già preside della facoltà di farmacia di Tours – di definire un nuovo modello di accesso alla professione pubblica.
«Da diversi anni osserviamo nelle farmacie degli ospedali e delle Ehpad (le Rsa francesi, ndr) difficoltà di reclutamento che talvolta hanno portato alla chiusura delle Pui», ha spiegato il consigliere ministeriale Jordan Chaillier. «Le due strade oggi immaginate mirano proprio a rispondere a questa criticità».
Il progetto prevede infatti due canali distinti. Il primo consentirebbe ai farmacisti in possesso di un Des “breve” – il Diploma di studi specialistici che abilita all’esercizio in farmacia territoriale o nell’industria industria – di ottenere il Des ospedaliero attraverso un percorso abbreviato, basato sulle competenze già acquisite e sull’esperienza professionale, senza dover ripetere l’intero iter universitario né affrontare nuovamente il concorso. In questo modo, il professionista potrebbe diventare farmacista ospedaliero a pieno titolo e assumere responsabilità all’interno delle Pui.
In parallelo, è prevista una fase sperimentale transitoria che permetterà a farmacisti con specifici prerequisiti formativi e professionali, di operare nelle Pui (farmacie interne) delle sole Ehpad, in attesa che il primo percorso venga messo a regime. Ai due esperti incaricati è stato chiesto di «determinare le modalità di formazione e le competenze necessarie affinché domani un farmacista non titolare del Des ospedaliero possa ottenerlo ed esercitare in una farmacia a uso interno le funzioni di responsabilità di un farmacista ospedaliero, oltre a definire il quadro della sperimentazione nelle Ehpad», ha riassunto Chaillier.
I tempi non sono ancora definiti, ma le prime proposte operative sono attese per l’estate del 2026. Una riforma che, se approvata, potrebbe ridisegnare in profondità le carriere dei farmacisti francesi, favorendo una maggiore mobilità tra i diversi ambiti professionali e offrendo una risposta strutturale alla carenza di personale nel settore ospedaliero.