estero

Germania, il bilancio dell’alluvione per le farmacie del territorio

21 Luglio 2021

Sono almeno 65 le farmacie tedesche colpite dal nubifragio che nei giorni scorsi ha messo in ginocchio un’ampia parte della Germania occidentale. E’ il bilancio, ancora provvisorio, tracciato dalla rivista Pharmazeutische zeitung sulla base dei rapporti provenienti dai Lander. L’associazione dei farmacisti della Renania-Palatinato riferisce di 15 farmacie costrette alla chiusura provvisoria per danni nel proprio territorio, nella Renania Settentrionale-Vestfalia gli esercizi colpiti sono oltre 50, una decina soltanto nella Vestfalia-Lippe.

Tutte le cifre, osserva Peter Stahl, presidente dell’Apothekerkammer renana-palatina, sono però da considerare provvisorie. «Non siamo ancora riusciti a metterci in contatto con tutte le farmacie nell’area interessata dall’alluvione». Per accompagnare le farmacie alla riapertura serviranno interventi differenziati in base all’entità dei danni subiti. Innanzitutto va completata la mappa delle farmacie colpite, in particolare di quelle che non possono più riprendere l’attività a breve e aiutare le popolazioni locali. Poi servirà un programma di interventi per la ricostruzione, che l’Apothekerkammer vorrebbe definire d’intesa con i sindaci dei comuni colpiti e le compagnie di assicurazione.

Intanto è già scattata la solidarietà interprofessionale: sono partiti i primi appelli ai farmacisti titolari delle altre zone della Germania perché donino arredamenti, attrezzature e materiali di laboratorio, mentre la stampa ha dato risalto ai casi di maggiore urgenza. Come quello della farmacista Linda Wnendt di Ahrweiler, in Renania-Palatinato, la cui farmacia è andata interamente distrutta nell’inondazione. Cospicui problemi anche per diversi grossisti, che hanno dovuto interrompere o dilazionare le consegne a causa di piogge e strade interrotte. Le organizzazioni Apotheker ohne Grenzen e Apothekerhilfe, più l’Associazione umanitaria dei farmacisti del Baden-Württemberg, hanno avviato raccolte fondi per sostenere i colleghi colpiti.