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Germania, vaccinazione in farmacia anche in Baviera ma i medici protestano

6 Ottobre 2021

Prenderà il via nelle prossime settimane dopo la falsa partenza dell’anno scorso la vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie tedesche della Baviera. Ad annunciarlo la Bav, l’associazione regionale dei farmacisti, e Aok Bayern, la principale cassa malattia della Germania con quasi un terzo della popolazione assicurata. Le due organizzazioni hanno siglato nei giorni scorsi una nuova convenzione, che recupera l’impianto degli analoghi accordi già sottoscritti l’anno scorso in Saarland, Renania settentrionale e Alto Palatinato. I farmacisti, in sostanza, dovranno completare un corso di formazione e rispettare i requisiti organizzativi previsti dalla legge, a fronte di un compenso a vaccinazione che ammonta a 12,61 euro.

«Siamo lieti di avere firmato con Aok Bayern» commenta Hans-Peter Hubmann, presidente della Bav «la vaccinazione antinfluenzale è il modo migliore per proteggere se stessi e gli altri, la partecipazione delle farmacie servirà ad aumentare ulteriormente la copertura vaccinale». Secondo Hubmann, nell’ultima stagione soltanto il 35% circa dei tedeschi over 65 anni si è vaccinato contro l’influenza, un valore nettamente lontano dal gold standard del 75% che raccomanda l’Oms.

«La vaccinazione antiflu in farmacia non va intesa come un’alternativa alla somministrazione da parte dei medici di famiglia» osserva Peter Krase, responsabile degli approvvigionamenti di Aok Baviera «vogliamo invece raggiungere gli assistiti che non saranno vaccinati dai generalisti. L’esperienza maturata in altri paesi mostra che l’accessibilità assicurata dalle farmacie fa crescere i tassi di copertura».

Anche in Baviera, tuttavia, la vaccinazione in farmacia deve fare i conti con le resistenze dei medici. La settimana scorsa la Kv, l’associazione dei medici delle assicurazioni sanitarie, ha contestato duramente l’intesa: è incomprensibile, ha detto il sindacato di categoria, il motivo per cui si vuole scompaginare l’organizzazione che finora ha retto la vaccinazione antinfluenzale, con i medici impegnati a somministrare e le farmacie a distribuire le dosi. In ogni caso, se i farmacisti vogliono rivedere davverola tradizionale suddivisione dei ruoli, allora ci metteremo a ragionare anche di dispensazione dei farmaci negli studi medici.