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Diabete e obesità, allarme rosso nelle regioni del Sud e nelle città

18 Aprile 2018

Secondo l’Istat sono oltre 3,2 milioni le persone che, in Italia, dichiarano di essere affette da diabete. Equivalgono al 5,6% della popolazione, quasi il doppio rispetto al 2,9% di trent’anni fa. Ma è soltanto una media, perché nelle regioni del Sud – Calabria, Basilicata, Sicilia, Campania, Puglia, Abruzzo e Lazio – i tassi sono superiori al resto d’Italia, così come lo sono nelle zone urbane rispetto a quelle rurali. La mappa arriva dall’ultima edizione del report Italian Diabetes & Obesity Barometer Report, presentato ieri a Roma e realizzato da Ibdo Foundation e Università di Roma Tor Vergata con il patrocinio della Conferenza delle Regioni, dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), dell’Istat e dell’Istituto superiore di sanità.

«Possiamo ormai considerare diabete e obesità come una pandemia» ha detto Renato Lauro, presidente Ibdo Foundation, nel corso della presentazione del report «che incide su individui e collettività riducendo aspettativa e qualità della vita. Siamo dunque di fronte a un’emergenza sanitaria che necessita di un’attenzione specifica da parte dei decisori politici, affinché considerino in tutta la sua gravità questo fenomeno». «Osserviamo valori più bassi della media nelle province autonome di Trento e Bolzano e in Liguria» ha aggiunto Roberta Crialesi, dirigente del servizio sistema integrato salute dell’Istat «e la geografia resta simile anche per la mortalità. Nelle regioni del Mezzogiorno, poi, si riscontrano anche livelli più elevati di obesità».

Evidente anche il gap tra aree urbane e rurali: «Il 36% della popolazione risiede nelle 14 città metropolitane del Paese, dove vivono circa 1,2 milioni di persone con diabete» ha ricordato Andrea Lenzi, presidente del Comitato per la biosicurezza e le biotecnologie della Presidenza del consiglio «l’urban diabetes è un problema emergente di sanità pubblica e i cambiamenti demografici in corso, che includono l’urbanizzazione, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento della popolazione e l’isolamento sociale, si riflettono in una crescita costante della prevalenza di diabete».

Per far fronte a questo problema di rilevanza clinica, sociale, ma anche economico e politico-sanitario, il 19 maggio si celebrerà in tutta Europa l’European Obesity Day, per sensibilizzare famiglie e opinione pubblica su una piaga sociale in costante e preoccupante aumento non solo nei Paesi occidentali, ma anche in quelli a basso-medio reddito.