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Farmaci online, Nas oscurano due siti illegali dopo segnalazione da Lilly

27 Marzo 2026

È partita da una denuncia della Eli Lilly l’operazione dei Nas di Firenze conclusa con l’oscuramento di due siti web che vendevano illegalmente farmaci online, inclusi medicinali soggetti a prescrizione e sostanze stupefacenti. La multinazionale aveva inviato una segnalazione dopo avere scoperto che i due portali proponevano il suo farmaco per il trattamento del diabete e del controllo del peso insieme ad altri prodotti ad alto rischio, tra cui ketamina, diazepam e metilfenidato, tutti soggetti a rigide normative e normalmente dispensabili solo dietro ricetta.

Gli accertamenti del Nas hanno fatto emergere un sistema strutturato e transnazionale. I siti oscurati simulavano affidabilità attraverso artifici ingannevoli: uno utilizzava indebitamente nome e indirizzo di una farmacia realmente esistente a Roma, completamente estranea ai fatti; l’altro dichiarava una sede inesistente. In entrambi i casi, l’obiettivo era costruire una parvenza di legittimità per attrarre consumatori e facilitare la vendita di farmaci al di fuori di qualsiasi circuito autorizzato.

La rete operativa si sviluppava su più Paesi: domini registrati tra Pakistan e Lituania, server localizzati negli Stati Uniti e sistemi di pagamento che convogliavano le transazioni su conti esteri, spesso tramite schede telefoniche straniere, rendendo complessa la tracciabilità dei flussi finanziari. Un modello tipico delle piattaforme illegali di e-commerce farmaceutico, che sfruttano la frammentazione giurisdizionale per sottrarsi ai controlli.

Il giudice ha disposto il sequestro preventivo dei siti evidenziando l’urgenza di interrompere un’attività che esponeva i cittadini a rischi rilevanti per la salute pubblica. La vendita di farmaci senza prescrizione, infatti, non solo viola la normativa vigente ma aumenta il pericolo di utilizzi impropri, interazioni farmacologiche non controllate e assunzione di prodotti contraffatti o non conformi.

Le indagini sono tuttora in corso per identificare i responsabili delle piattaforme e quantificare il volume d’affari generato. Non si esclude il coinvolgimento di organizzazioni strutturate, capaci di operare su scala internazionale e di adattarsi rapidamente ai provvedimenti di oscuramento, riaprendo nuovi siti sotto domini differenti.