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Infermiere di famiglia, il sindacato Nursing Up chiede una convenzione

10 Settembre 2020

Alla figura dell’infermiere di famiglia, istituita dal decreto Rilancio, va assicurato un inquadramento specifico attraverso un contratto o una convenzione nazionale con il Ssn. E’ una delle rivendicazioni che appaiono nel manifesto con cui Nursing up, sindacato minoritario degli infermieri, ha proclamato lo stato di agitazione. Otto, scrive l’organizzazione di categoria in una nota diffusa ieri, i punti chiave che Ssn e Regioni dovranno accogliere «il più presto possibile» per evitare sciopero e manifestazione della categoria, già programmata per il 15 ottobre: alveo contrattuale autonomo con risorse economiche dedicate ed avulse dal resto del comparto; indennità professionale mensile integrata nel trattamento economico base; risorse economiche adeguate per il contratto della sanità; contratto/convenzione nazionale di lavoro specifica per l’infermiere di famiglia, con immediato adeguamento delle dotazioni organiche del personale operante nella generalità dei presidi ospedalieri e sul territorio; superamento del vincolo di esclusività; direttive e risorse economiche con cui sostenere l’aggiornamento professionale; immediato e stabile riconoscimento degli infermieri specialisti e valorizzazione economico-giuridica della funzione di coordinamento e valorizzazione delle competenze cliniche e gestionali degli interessati; riconoscimento della malattia professionale e indennizzo in caso di infezione.