Il percorso del ddl delega sul riordino della normativa farmaceutica «procede spedito» con l’obiettivo di arrivare a una disciplina più organica e moderna del settore farmaceutico nazionale. Sono le parole con cui il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, commenta l’approdo del testo delega al Senato, dove ha già ricevuto il parere favorevole della commissione Bilancio ed è stato assegnato nei giorni scorsi alla commissione Igiene e sanità in sede referente. «L’obiettivo è semplificare e rendere più coerente la disciplina del settore, garantendo ai cittadini equità e tempestività nell’accesso ai farmaci e rafforzando al tempo stesso l’efficienza e la sostenibilità della filiera» ha ribadito Gemmato. Parallelamente all’iter parlamentare, «continua il lavoro tecnico presso il Ministero della Salute per accompagnare le prossime fasi di confronto istituzionale e approfondimento normativo».
In particolare, gli uffici stanno preparando il terreno per la fase successiva all’approvazione della legge, quando il Governo sarà chiamato a tradurre i principi e i criteri direttivi contenuti nel ddl nei decreti legislativi che daranno forma concreta al nuovo Testo unico. L’obiettivo, nelle intenzioni dell’esecutivo, è arrivare a una disciplina organica e aggiornata dell’intero comparto farmaceutico nazionale, capace di rendere più lineare il quadro normativo e di rafforzare il funzionamento della filiera del farmaco.
L’auspicio della maggioranza, come aveva detto la settimana scorsa il presidente della commissione Igiene e sanità, Francesco Zaffini, è quello di arrivare a una prima approvazione in sede referente nelle prossime settimane, dopo il consueto ciclo di audizioni con gli stakeholder del settore. La tabella di marcia ipotizzata prevede quindi il passaggio in Aula a Palazzo Madama entro la primavera e successivamente il trasferimento del testo alla Camera dei deputati, con l’obiettivo di completare l’iter parlamentare prima dell’estate e lasciare al Governo il tempo necessario per adottare i decreti legislativi attuativi entro la fine del 2026.