Perseguimento dell’appropriatezza prescrittiva e della sostenibilità economica, monitoraggio e governance della spesa, ulteriore accelerazione sulle ricette rosse dem. Sono gli obiettivi principali che la Sanità lombarda si prefigge per il 2026 in base al documento di programmazione approvato il 30 dicembre scorso dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso di concerto con il vicepresidente Marco Alparone. Con la delibera XII/5589, Regione Lombardia ha definito gli indirizzi cui dovranno attenersi nel corso dell’anno Ats, Asst e Areu per il raggiungimento degli obiettivi del Servizio sanitario regionale, delineando un quadro che tocca tutti i principali ambiti dell’assistenza, inclusa la farmaceutica territoriale.
Il capitolo dedicato alla farmaceutica convenzionata ribadisce innanzitutto la centralità del governo della spesa, con un rafforzamento delle attività di monitoraggio e di controllo dell’appropriatezza prescrittiva. Le Ats sono chiamate a presidiare in modo costante i dati relativi al prescritto, utilizzando le dashboard regionali per individuare scostamenti, anomalie e aree di possibile intervento correttivo. In questo contesto, viene esplicitato il mandato a promuovere momenti strutturati di confronto con i medici prescrittori, in particolare i medici di assistenza primaria, per favorire una più rigorosa applicazione delle classi di priorità e delle indicazioni cliniche, con l’obiettivo di ridurre prescrizioni inappropriate che incidono sui tempi di attesa e sulla sostenibilità del sistema.
Un passaggio specifico riguarda la progressiva eliminazione delle ricette rosse cartacee, indicata come una delle criticità ancora presenti nei flussi informativi. La Regione conferma per il 2026 l’impegno a completare il percorso di dematerializzazione, rafforzando i controlli e richiamando Ats e Asst a un’attività di verifica puntuale sull’utilizzo corretto della ricetta elettronica, anche in funzione della qualità dei dati che alimentano il Fascicolo sanitario elettronico e i sistemi di monitoraggio della spesa farmaceutica.
Sul fronte dei flussi informativi, gli indirizzi di programmazione insistono sulla completezza e tempestività delle trasmissioni relative ai consumi di farmaci, sia in ambito convenzionato sia ospedaliero. La corretta alimentazione dei flussi è considerata condizione essenziale non solo per il governo economico, ma anche per le attività di farmacovigilanza e per la valutazione dell’appropriatezza d’uso delle terapie. In questa prospettiva, viene richiamato il ruolo del Centro regionale di farmacovigilanza, per il quale il documento prevede la definizione dell’assetto organizzativo per il triennio 2026-2028.
Le farmacie del territorio entrano nel quadro programmatorio anche per quanto riguarda l’assistenza integrativa e protesica. Il documento conferma l’attenzione su ambiti come la distribuzione dei dispositivi per diabetici e celiaci, sottolineando la necessità di una gestione omogenea sul territorio regionale e di un controllo puntuale dei relativi flussi di spesa, in coerenza con gli obiettivi di razionalizzazione complessiva dei costi. Tra le novità spicca la televisita in farmacia, che verrà proposta a livello sperimentale per offrire agli assistiti la possibilità di rinnovare il piano terapeutico a distanza, evitando così lunghe peregrinazioni.
Infine, gli indirizzi 2026 richiamano il contributo della farmaceutica territoriale agli obiettivi più ampi del Servizio sanitario regionale, dalla presa in carico del paziente cronico alla digitalizzazione dei processi. Le farmacie sono indirettamente coinvolte nel rafforzamento della sanità digitale e dell’interoperabilità dei sistemi, elementi considerati strategici per migliorare l’accesso alle cure, la continuità assistenziale e la capacità di governo della domanda.
Nel complesso, la delibera XII/5589 delinea per il 2026 una linea di continuità con gli anni precedenti, ma con un’accelerazione sul fronte dei controlli, della qualità del dato e della responsabilizzazione di tutti gli attori della filiera, farmacie comprese, chiamati a contribuire in modo sempre più strutturato alla sostenibilità e all’efficienza del sistema sanitario lombardo.
Apprezzamento per la delibera dalla presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca: «Con questo provvedimento» spiega a FPress «si rinnova la collaborazione tra sanità regionale e farmacie del territorio, con l’obiettivo prioritario di semplificare e allargare l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini».