Sono 159mila i farmaci raccolti in Lombardia durante l’edizione 2026 delle Giornate di Raccolta del Farmaco, dato che conferma il ruolo di primo piano della regione e delle sue farmacie sia per partecipazione sia per quantità donate: hanno aderito 1.383 esercizi, che hanno consentito di sostenere 459 enti assistenziali e di raggiungere 129.179 persone in condizione di fragilità sanitaria.
Il confronto con il 2025 evidenzia un aumento del 5,1% delle confezioni raccolte (erano state 151.657) e una lieve flessione del numero delle farmacie partecipanti (–0,4%), mentre aumentano gli enti sostenuti (+2%). Stabile il numero degli assistiti beneficianti (–0,2%), che resta comunque su livelli nettamente superiori al periodo pre-2023.
Il dato più significativo riguarda però il fabbisogno espresso dagli enti: 293.921 farmaci richiesti nel 2026, in crescita del 9,3% rispetto ai 268.849 dell’anno precedente. La raccolta è riuscita a coprire circa il 54% delle necessità segnalate, una quota superiore alla media nazionale che se da un lato mostra che mentre la generosità cresce, il bisogno sanitario aumenta in tutto il Paese a una velocità sempre più sostenuta.
La distribuzione territoriale conferma il peso di Milano, dove 502 farmacie hanno raccolto oltre 52mila confezioni per un valore di 541.587 euro, sostenendo 118 enti e quasi 70mila assistiti, più della metà delle persone raggiunte in regione. Seguono Bergamo (21.150 farmaci e 19.722 assistiti), Varese (18.362 farmaci) e Monza Brianza (18.273 confezioni).
Il quadro nazionale dell’edizione 2026 registra 674.201 farmaci raccolti per un valore di 6,3 milioni di euro, destinati a 2.118 enti che assistono oltre 1,1 milioni di persone. In questo contesto, la Lombardia si colloca sopra la media italiana per capacità di copertura del fabbisogno e per incidenza sul totale delle donazioni.
L’analisi del quinquennio 2022–2026 restituisce una dinamica strutturale: in cinque anni le farmacie aderenti sono cresciute del 10,5% e i farmaci raccolti del 19%. Ma nello stesso periodo il fabbisogno espresso dagli enti è aumentato del 49% e il numero degli assistiti del 45%.
«La risposta delle farmacie e dei cittadini lombardi si conferma solida e responsabile» commenta la presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca «le farmacie del territorio continueranno a fare la loro parte, non solo durante la settimana della raccolta ma lungo tutto l’anno, collaborando con gli enti assistenziali per intercettare i bisogni e orientare le donazioni verso i medicinali più necessari».