dalla lombardia

Milano, dalle farmacie 6,6 mln di tamponi e 57mila vaccini covid

16 Dicembre 2021

Oltre 6,6 milioni di tamponi dallo scorso febbraio – quattro milioni soltanto dal 15 ottobre, con l’entrata in vigore delle norme sul green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro – e 57mila vaccini covid dal 10 novembre, senza contare la vaccinazione antinfluenzale. Sono i numeri che riassumono l’impegno profuso quest’anno dalle farmacie lombarde nell’ambito dell’emergenza pandemica, che ha visto i presidi dalla croce verde protagonisti dell’assistenza sul territorio esattamente come nel 2020, il primo anno di pandemia. E’ il bilancio messo sul tavolo da Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza nella consueta conferenza stampa di fine anno con cui l’associazione ripercorre attività e iniziative degli ultimi 12 mesi.

«E’ stato un altro anno difficile per ilPaese» ha detto la presidente del sindacato provinciale e regionale, Annarosa Racca «le farmacie milanesi e lombarde hanno dato un contributo straordinario, non ci siamo mai tirati indietro e non abbiamo mai fatto mancare un farmaco».

In questo contesto si inserisce l’attività per tamponi e vaccini: «Gli antigenici sono proposti dal 60% delle farmacie lombarde e a parte le certificazioni verdi sono indispensabili per consentire alla Regione di tracciare i contagi e commisurare gli interventi». I lombardi hanno accolto in modo estremamente positivo anche la vaccinazione in farmacia: «La gente ha apprezzato la novità, soprattutto anziani e persone che hanno difficoltà a spostarsi» ha osservato Racca «cosa che ha consolidato ulteriormente la considerazione dei lombardi nei confronti delle loro farmacie: come rivela l’ultimo Rapporto di Cittadinanzattiva, l’80% degli assistiti ha la sua farmacia di fiducia e quando può si rivolge a quella».

Ma il 2021 ha visto anche il consolidamento della farmacia dei servizi con la nuova campagna per lo screening del tumore al colon retto. E con l’avvio della riforma sanitaria lombarda, che nelle settimane scorse ha completato l’iter legislativo, il modello si svilupperà ulteriormente. «Ci riconfermiamo una risorsa trainante per la sanità pubblica» ha osservato Racca «ci adopereremo per realizzare in concreto tutte le novità previste dalla riforma, allo scopo di semplificare i percorsi diagnostico-terapeutici e avvicinare la sanità ai cittadini. Continueremo con professionalità a occuparci della dispensazione dei farmaci, la nostra mission principale, con l’auspicio che presto ci venga affidata la distribuzione di tutti i medicinali, inclusi quelli innovativi, oggi erogati da ospedali e Ats».

La riforma, in particolare, coinvolge le farmacie nella presa in carico dei pazienti cronici, come alleato strategico del medico di famiglia e dello specialista, nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica e nell’erogazione di prestazioni di telemedicina come holter pressorio e cardiaco, ecg, auto-spirometria eccetera. «In un periodo critico come quello che stiamo vivendo» ha commentato Dario Castelli, vicepresidente rurale di Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza «il nostro ruolo è nevralgico nell’intercettare le esigenze delle persone che risiedono più lontano dai presidi ospedalieri. In questo contesto, già il fatto di somministrare le vaccinazioni anti-Covid e l’antinfluenzale vicino a casa può fare la differenza e rappresenta sicuramente un valore aggiunto che le farmacie rurali hanno portato».

«La riforma sanitaria lombarda non è una rivoluzione ma una riorganizzazione» ha aggiunto il segretario di Federfarma Milano, Giampiero Toselli «sappiamo che tra le novità di sono le Case di comunità della mg, che nelle intenzioni dovrebbero consentire ai medici di famiglia di operare non più isolati ma in una struttura organizzata e fornita di alcuni medical device. La riforma getta le basi per una collaborazione tra queste aggregazioni e le farmacie del territorio, ma ci sono ancora parecchie cose da capire».

Tamponi e vaccini, così come i nuovi ruoli cui le farmacie saranno chiamate nell’ambito della riforma sanitaria lombarda, hanno richiesto e richiederanno ai farmacisti formazione e aggiornamento professionale continuo, che in Federfarma Milano è garantito dalla Fondazione Muralti «Durante quest’anno» ha spiegato il direttore Manuela Bandi «il nostro impegno è stato massimo, anche per rispondere alle esigenze emerse durante la pandemia. Non a caso, infatti, fra i corsi a riscuotere maggiore partecipazione spicca l’esercitazione pratica all’inoculazione dei vaccini, che ha visto coinvolti 1.222 colleghi. La nostra priorità è dare ai farmacisti gli strumenti per valorizzare la propria professionalità e le numerose adesioni alle attività da noi proposte testimoniano che ci stiamo muovendo nella direzione giusta».