dalla lombardia

Presto nel Cup i gruppi del privato accreditato che ancora erano fuori

4 Aprile 2026

Svolta storica per il Cup lombardo, in cui si apprestano a entrare i grandi gruppi della sanità privata accreditata che ancora non avevano inserito le loro agende nel sistema unico regionale di prenotazione. È quanto riferisce una nota della Direzione generale Welfare della Regione Lombardia, che in una nota dettaglia lo stato di avanzamento del progetto e ufficializza un cronoprogramma che punta a completare l’integrazione entro dicembre 2026.

Il punto di partenza è già operativo: la Fondazione Poliambulanza di Brescia ha avviato il percorso, mentre è imminente l’ingresso del Centro diagnostico italiano. Parallelamente, riferisce la Regione, sono stati attivati «gruppi di lavoro condivisi» con i principali player della sanità privata accreditata – tra cui Gruppo San Donato, Humanitas, Don Gnocchi, Multimedica, Istituto oncologico europeo e Maugeri – con l’obiettivo di allineare infrastrutture tecnologiche, procedure organizzative e flussi informativi.

Il calendario delineato dalla DG Welfare scandisce tappe ravvicinate: a maggio 2026 è previsto l’avvio del primo centro del Gruppo San Donato, seguito a luglio da una seconda struttura dello stesso network e da una progressiva estensione nei mesi successivi. A giugno toccherà al primo centro del gruppo Don Gnocchi, mentre Humanitas entrerà nel sistema a partire da luglio. A seguire, sempre secondo la pianificazione regionale, sarà la volta dell’intero gruppo Multimedica e degli Istituti Maugeri. Un percorso che, sottolinea la Regione, si sta sviluppando con una «costruttiva disponibilità» da parte degli erogatori privati, impegnati insieme ai rispettivi fornitori tecnologici nell’implementazione del Cup unico.

L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare entro fine anno a un sistema pienamente integrato, in grado di includere in un’unica piattaforma l’offerta di strutture pubbliche e private accreditate. In questa fase, precisa la DG Welfare, l’attenzione si è concentrata prioritariamente sugli enti pubblici, già in fase avanzata di attivazione del Cup regionale «nel pieno rispetto della programmazione», ma il coinvolgimento del privato resta «una priorità assoluta» per garantire «la massima trasversalità dell’offerta» e, soprattutto, «trasparenza e libertà di scelta per i cittadini».

Per le farmacie lombarde, già oggi coinvolte come sportelli di prossimità nei servizi Cup, l’estensione del perimetro agli erogatori privati rappresenta un passaggio di rilievo operativo. L’integrazione delle agende di gruppi come San Donato o Humanitas e l’unificazione delle piattaforme dovrebbe contribuire rendere ancora più lineare il processo di prenotazione.