dalla lombardia

Rho (Milano), a una farmacia il premio “Negozio del cuore”

17 Marzo 2026

Per la prima volta a Rho, comune di oltre 50mila abitanti alle porte di Milano, è una farmacia a vincere il premio “Negozio del cuore”, il concorso della rivista locale Settegiorni che ogni anno invita i cittadini a votare l’attività commerciale più amata e apprezzata. Si tratta della Farmacia Chiaudani, esercizio aperto negli anni ’70 in zona San Giovanni, circa 200 mq di superficie commerciale, otto vetrine e sette farmacisti oltre al titolare. La classica farmacia che generazione dopo generazione rimane in famiglia, visto che al Chiaudani che per primo aprì la farmacia è succeduto il figlio e oggi al banco lavora anche il nipote. «Consideriamo questo premio un segno dei tempi» spiega a FPress il più giovane dei Chiaudani, Pierluigi «il fatto che sia una farmacia a vincere per la prima volta fa capire in modo evidente quanto si sia evoluto il nostro ruolo negli anni e quale considerazione abbia il pubblico della nostra professione».

La considerazione, in ogni caso, non attenua la sorpresa per il riconoscimento ricevuto. «Proprio non ce lo aspettavamo» ammette Chiaudani «il premio non prevede candidature e la selezione è effettuata direttamente dai lettori della rivista. Abbiamo saputo di essere in lizza dal direttore della testata, che di tanto in tanto viene ad acquistare da noi. È stata una sorpresa che ci ha fatto un immenso piacere, il segno che il nostro lavoro e il nostro impegno va nella giusta direzione».

Tra i settori di attività delal farmacia il deblistering, avviato nel 2022 non appena la Regione aveva approvato le linee guida per il servizio. «Abbiamo qualche cliente privato» conferma Chiaudani «e una sessantina di pazienti di una Rsa fuori provincia. È un servizio apprezzato da infermieri e caregiver, ottimizza la somministrazione e riduce il rischio di errori».

«È sempre una soddisfazione quando una farmacia viene premiata dalla sua comunità» è il commento della presidente di Federfarma Milano, Annarosa Racca «perché viene riconociuto e ripagato l’impegno che i suoi farmacisti dedicano a pazienti e assistiti».