Riassorbire progressivamente nel canale della convenzionata la gran parte dei farmaci dell’extra-pht che oggi le Asl distribuisconono direttamente ai pazienti. È l’obiettivo cui intendono lavorare Federfarma Emilia Romagna e Assofarm una volta preso atto della fotografia che scaturisce dai dati forniti nei giorni scorsi dalla Regione: nel 2025 le Asl hanno distribuito nel canale della diretta circa due milioni di confezioni di fascia A, quasi il doppio di quelle dispensate l’anno prima.
Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia Romagna, i numeri lasciano intendere che la Regione nell’ultimo anno ha innestato la retromarcia su quel progressivo contenimento della diretta che era stato il leitmotiv del pre-covid…
Sottolineo che siamo stati noi a richiedere quei dati, proprio perché nel corso del 2025 avevamo avuto sentore che qualcosa non stava più andando come doveva. Il fatto di essere risuciti ad averli è un fatto importante, perché da qui in avanti con la Regione si gioca a carte scoperte.
Come intendete procedere?
L’obiettivo è quello di avviare con la Regione un percorso che porti al progressivo riassorbimento dell’extra-pht nella distribuzione convenzionata. Cominceremo individuando, sulla base dei dati, quelle casistiche in cui la distribuzione via Asl non è giustificata e non ha coperture. Lunedì abbiamo incontrato l’assessore alla Salute, Massimo Fabi, abbiamo ricevuto la sua disponibilità.
L’intesa regionale sulla dpc è scaduta a a fine anno ed è stata prorogata sino alla fine di questo mese…
Abbiamo iniziato a parlarne, si andrà verso un rinnovo annuale. Abbiamo chiesto un incremento della remunerazione per le farmacie, ma la Regione ha detto che per quest’anno non ci sono le risorse. C’è stato un aumento della spesa che li ha messi in difficoltà, la recrudescenza della distribuzione diretta che si è registrato nel 2025, forse, è dovuto proprio a questo. D’altronde, ricordo che tra il 2027 e il 2022 eravamo riusciti a recuoperare progressivamente una quota importante della diretta.
Quali sono i tempi del percorso che volete avviare?
Il primo obiettivo è quello di allineare i volumi delle singole Asl. I dati evidenziano fortissime difformità tra le varie Aziende: alcune fanno poco extra-pht, altre invece hanno numeri molto elevati. Cercheremo di ridurre le differenze, ovviamente verso il basso, attraverso lo stesso percorso di monitoraggio e concertazione che avevamo seguito negli anni passati.
Il tutto sotto l’ombrello del nuovo accordo per la dpc?
Sì, anche perché allo stesso tavolo tratteremo altri due importanti accordi: la stabilizzazione della telemedicina nell’ambito della farmacia dei servizi e la distribuzione dei presidi per la diabetica: siamo l’unica regione dove la dispensazione di questi prodotti non passa per la farmacia.