dalle regioni

Molise, da Federfarma i numeri “macinati” dalle farmacie del territorio

20 Marzo 2026

Sono 480 mila le confezioni di farmaci erogate e 170 mila le ricette processate in distribuzione per conto: numeri che fotografano con immediatezza il peso assunto dalla farmacia dei servizi in Molise nel corso del 2025 e che restituiscono la dimensione di una rete territoriale sempre più centrale nell’assistenza di prossimità.

A questi volumi si affianca un dato altrettanto significativo: 55 mila utenti raggiunti, in larga parte cittadini fragili, serviti spesso in contesti caratterizzati da carenza di strutture sanitarie e difficoltà di accesso ai servizi. È in questo quadro che Federfarma Molise legge i risultati dell’anno, parlando di un «ruolo sempre più strategico» delle farmacie di comunità, «un presidio sociale di comunità insostituibile specialmente nei piccoli centri dove sono un punto di riferimento sanitario e sociale imprescindibile per la popolazione».

Il contributo della rete si estende ben oltre la dispensazione del farmaco. Sul fronte della prevenzione oncologica, le farmacie hanno distribuito 9.043 kit per lo screening del colon-retto, rafforzando la diagnosi precoce in territori dove l’accesso ai servizi diagnostici resta complesso. Analogamente, nelle campagne vaccinali, il sistema ha assicurato la distribuzione di 98 mila dosi ai medici di medicina generale, affiancata da 1.500 somministrazioni effettuate direttamente in farmacia, a conferma di un coinvolgimento operativo che si consolida progressivamente.

Particolarmente rilevante anche l’impegno nella gestione delle cronicità. Nell’area del diabete sono stati lavorati 10.693 piani terapeutici e garantite 23.051 consegne di presidi, cui si aggiungono 1.371 screening effettuati, con 110 esiti superiori alla soglia di 126, a indicare un’attività di intercettazione precoce che rafforza il ruolo clinico della farmacia territoriale. Si tratta di un presidio quotidiano che assicura continuità terapeutica e supporto a migliaia di pazienti, spesso in aree interne dove la farmacia rappresenta l’unico riferimento sanitario accessibile.

Non mancano, tuttavia, ambiti ancora in fase di sviluppo. La telemedicina, indicata come «unico neo», è pronta a partire con servizi di protezione cardiovascolare come elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco, dopo il completamento dei percorsi formativi. Un passaggio che, una volta attuato, potrà colmare uno dei principali gap dell’offerta territoriale.

Nel complesso, i dati molisani delineano un modello di farmacia che si configura sempre più come nodo essenziale della sanità di prossimità, soprattutto nelle aree più disagiate. Qui il presidio della croce verde non solo contrasta la desertificazione sanitaria, ma garantisce ascolto, orientamento e continuità assistenziale a una popolazione spesso priva di alternative.

Guardando alle prospettive, Federfarma Molise sottolinea come l’entrata in vigore della legge Semplificazioni «potenzierà ulteriormente il ruolo delle farmacie, ampliando i servizi erogabili e rafforzando la loro funzione di presidio sanitario di prossimità», in linea con l’evoluzione verso un modello orientato sempre più al territorio anziché all’ospedale. In questa direzione si collocano anche i progetti allo studio per la consegna domiciliare dei farmaci in Dpc ai pazienti più fragili, come invalidi al 100% e malati oncologici terminali, e il rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata e dei servizi di supporto, nel solco delle indicazioni del dm 77.