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Prevenzione oncologica, farmacie di Milano e Lecce al fianco della Lilt

26 Marzo 2026

Si è aperto lunedì e proseguirà fino al 29 marzo il Festival della prevenzione della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), che quest’anno coinvolge 12 città italiane con un calendario di appuntamenti dedicati alla promozione della salute e alla diffusione della cultura della prevenzione. L’edizione 2026 conferma l’impostazione già sperimentata negli anni precedenti, puntando su una settimana di attività distribuite sul territorio e rivolte alla popolazione, con l’obiettivo di favorire comportamenti più consapevoli e aumentare l’adesione alle pratiche preventive.

Anche quest’anno l’iniziativa si avvale della collaborazione di Federfarma Milano e delle sue farmacie, che per tutta la durata della manifestazione distribuiranno la locandina per l’evento e proporranno sui monitor rivolti al pubblico il video realizzato dalla Lilt. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione promuovendo un approccio integrato alla prevenzione, che non includa solo la diagnosi precoce ma anche l’adesione ad abitudini salutari in grado di ridurre il rischio di insorgenza delle principali patologie oncologiche.

«Le ultime scoperte che arrivano dalla ricerca scientifica e che Lilt ha diffuso alla presentazione dell’evento» spiega Manuela Bandi, vicepresidente di Federfarma Milano «confermano una volta di più quanto sia importante la prevenzione oncologica. Per tale ragione le farmcie di Milano sono orgogliose di dare il loro contributo alla manifestazione e accrescere l’attenzione del pubblico verso i temi della salute».

Rafforzare l’adesione agli screening oncologici è anche l’obiettivo dell’accordo siglato a Lecce tra Asl, Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) provinciale e Federfarma, che punta a mettere a sistema una rete integrata di prevenzione sul territorio. L’intesa nasce dalla constatazione che, per i programmi di screening del tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina, in diversi Comuni della provincia i livelli di partecipazione restano ancora inferiori alle attese.

Il protocollo prevede una collaborazione strutturata tra i tre soggetti, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi del Servizio sanitario nazionale e intercettare più precocemente i bisogni di salute legati al rischio oncologico. In questo assetto, l’Asl Lecce svolgerà una funzione di coordinamento e monitoraggio, assicurando l’integrazione con i programmi regionali, mentre la Lilt sarà impegnata nelle attività di informazione, sensibilizzazione e counselling sanitario. Alle farmacie territoriali, attraverso la Federfarma Lecce, viene affidato un ruolo operativo di prossimità: diventeranno punti di orientamento e supporto per facilitare l’accesso agli screening e diffondere le informazioni sui percorsi disponibili.

La leva su cui si fonda l’accordo è la capillarità della rete delle farmacie e il rapporto fiduciario con i cittadini, considerati elementi chiave per migliorare la partecipazione ai programmi di prevenzione. Non a caso tra gli obiettivi dichiarati figurano, oltre all’aumento delle adesioni agli screening, il rafforzamento della cultura della prevenzione e il miglioramento dell’informazione sanitaria.

«Il valore della farmacia risiede proprio nella sua capillarità e nella relazione di fiducia costruita nel tempo con le persone, elementi che la rendono strategica anche per favorire l’accesso agli screening oncologici» afferma il presidente Giuseppe Colafati. «Fare rete è oggi indispensabile per rispondere in maniera efficace ai bisogni della comunità e avvicinare sempre di più i cittadini ai programmi di prevenzione».