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Puglia, è allarme sul disavanzo. Spesa farmaceutica tra le voci nel mirino

14 Marzo 2026

Spesa farmaceutica – assieme ad altre voci ‘uscita – sul banco degli imputyati in Puglia per il disavanzo di 369 milioni di euro che graverebbe sui conti della sanità regionale. La cifra è emersa nel corso del tavolo di monitoraggio tenuto a Roma tra i tecnici del Dipartimento salute della Regione e i rappresentanti dei ministeri dell’Economia e della Salute. Un passivo quasi triplo rispetto a quello registrato nel 2024, quando il deficit si era fermato a circa 132 milioni, e che ora impone la stesura di un piano di copertura entro fine aprile per evitare il rischio di commissariamento.

Secondo quanto riferito dagli uffici regionali durante il confronto con i ministeri, l’esplosione del disavanzo è legata a più fattori. Tra questi pesa innanzitutto la mobilità sanitaria passiva, cioè i cittadini pugliesi che si curano in altre regioni, voce che da sola vale circa 250 milioni di euro. A incidere sono poi l’aumento della spesa farmaceutica, la crescita dei costi del personale legata ai rinnovi contrattuali e alle nuove assunzioni, oltre ad alcune voci straordinarie come risarcimenti sanitari e investimenti. Nel complesso, il Ministero stima per il 2025 un incremento dei costi sanitari attorno al 4%, a fronte di un aumento dei trasferimenti statali limitato all’1%, con uno squilibrio che ha contribuito ad allargare la forbice tra entrate e uscite del sistema sanitario regionale.

Nel quadro delle voci che hanno spinto verso l’alto la spesa sanitaria regionale, la farmaceutica rappresenta uno dei capitoli sotto osservazione. Proprio su questo terreno i ministeri hanno chiesto alla Regione di inserire nel nuovo Piano operativo triennale misure strutturali di contenimento. Tra le ipotesi allo studio figurano interventi di razionalizzazione della spesa farmaceutica insieme a possibili misure indirette, come l’eventuale revisione dei ticket, che potrebbero contribuire a ridurre la dinamica della spesa.

La richiesta dei ministeri è contenuta nel verbale del tavolo di monitoraggio e rientra nel quadro delle verifiche cui la Puglia è sottoposta da anni nell’ambito del Piano di rientro sanitario. Alla Regione viene chiesto di presentare una programmazione capace di produrre correzioni strutturali dei conti, attraverso interventi che non riguarderanno soltanto la farmaceutica ma l’intero assetto del servizio sanitario regionale. Tra le misure allo studio figurano infatti la riorganizzazione della rete ospedaliera con possibili accorpamenti o chiusure di reparti, la revisione dei costi delle strutture private accreditate e interventi sui servizi cosiddetti “no core”, come le società Sanitaservice.

Sul piano politico resta inoltre aperta la questione della copertura del disavanzo. L’ipotesi più discussa è quella di un aumento dell’addizionale regionale Irpef, misura che potrebbe essere adottata per contribuire al ripiano del deficit, eventualmente modulandola sui redditi più elevati. Ma anche questa soluzione, da sola, difficilmente basterebbe a ristabilire l’equilibrio dei conti, motivo per cui i ministeri insistono su una revisione complessiva della spesa sanitaria regionale.

Il paradosso, sottolineano gli stessi tecnici regionali, è che la Puglia continua a ottenere risultati positivi sul fronte dell’erogazione dei servizi. Le prime valutazioni relative al Nuovo sistema di garanzia indicano infatti il raggiungimento delle soglie di adempienza in tutte le aree assistenziali e un miglioramento di diversi indicatori rispetto all’anno precedente. Tuttavia la sostenibilità economica del sistema resta il nodo centrale.

Per questo la Regione dovrà tornare al tavolo romano nelle prossime settimane con un piano dettagliato di rientro e con le misure necessarie a riportare in equilibrio i conti. Un passaggio che potrebbe tradursi in una manovra pesante per la sanità pugliese, tra razionalizzazione dei servizi, revisione della spesa farmaceutica e possibili aumenti fiscali, in un quadro che i tecnici ministeriali considerano ormai non più rinviabile.