Proseguono a Bari gli accertamenti sull’indagine che la scorsa settimana aveva portato al fermo di tre giovani accusati di aver utilizzato ricette false per procurarsi farmaci ad azione stupefacente in alcune farmacie cittadine. Come riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno, le perquisizioni domiciliari dei ventenni coinvolti – uno residente a Carbonara e l’altro a Triggiano – non hanno dato esito: nelle abitazioni non sono stati trovati né medicinali né telefoni cellulari. Diversa la situazione per una 25enne della provincia, affetta da patologie psichiatriche, a casa della quale i carabinieri delegati dalla pm Silvia Curione hanno rinvenuto alcune confezioni dei farmaci oggetto dell’inchiesta insieme a dosi di hashish.
È ora dai dispositivi informatici sequestrati alla giovane che la Procura spera di risalire alla “tipografia” che realizzava – in modo approssimativo – le ricette contraffatte, apparentemente firmate da uno psichiatra barese realmente esistente ma stampate su carta intestata di un centro diurno per la cura delle psicosi. A far scattare l’indagine erano stati due esposti della Fondazione Epasss, dopo che un farmacista, insospettito, aveva contattato il centro per verificare l’autenticità della prescrizione: il medico non aveva mai lavorato per la struttura e la carta utilizzata risultava dismessa e con un errore nel nome dell’ente.
Al momento l’ipotesi di reato è quella di utilizzo di atti falsi e ricettazione aggravata, in relazione all’acquisto di 4-5 confezioni in almeno tre farmacie della città. Resta aperta la possibilità che le compresse fossero destinate all’uso personale, ma non viene esclusa un’attività di spaccio. L’attenzione degli inquirenti è soprattutto concentrata sull’individuazione del falsario, anche perché – come ha ricordato il presidente dell’Ordine dei farmacisti Bari-Bat, Luigi D’Ambrosio Lettieri – esisterebbe una rete diffusa a livello nazionale specializzata in questo tipo di reati.
Un filone investigativo che conferma, ancora una volta, quanto sia stato decisivo il ruolo di vigilanza delle farmacie del territorio nel far emergere la vicenda e attivare tempestivamente la collaborazione con le autorità.