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Roma, accordo farmacie-fisioterapisti approda alla fase della selezione

14 Marzo 2026

Approda alla fase della manifestazione di interesse l’accordo di collaborazione sottoscritto lo scorso anno da Federfarma Roma, Assofarm Lazio, Ordine dei farmacisti di Roma e Ordine dei fisioterapisti del Lazio per integrare le competenze delle due professioni all’interno della rete territoriale delle farmacie. Presentato ieri nella Sala etruschi del Consiglio regionale del Lazio, si tratta dell’atto operativo con cui l’Ordine dei fisioterapisti raccoglierà le candidature dei professionisti interessati a partecipare alla sperimentazione, che verranno poi selezionati sulla base dei titoli e di un colloquio personale.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, la presidente dell’Ordine dei fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone, il presidente di Federfarma Roma Andrea Cicconetti e il coordinatore di Assofarm Lazio Enrico Cellentani. Il progetto rappresenta uno dei tasselli con cui si sta concretizzando il modello della farmacia dei servizi e mira a rafforzare la presa in carico territoriale dei bisogni riabilitativi, utilizzando la farmacia come primo punto di accesso e di orientamento per i cittadini.

La sperimentazione coinvolgerà inizialmente 58 farmacie della Città metropolitana di Roma, tra urbane, rurali e comunali. L’idea alla base dell’iniziativa è utilizzare la farmacia come luogo di prossimità dove intercettare precocemente i disturbi muscolo-scheletrici o altre condizioni che richiedono una valutazione riabilitativa. In farmacia il fisioterapista non svolgerà l’intera attività clinica tipica dello studio professionale, ma offrirà un servizio di consulenza e valutazione iniziale, con l’obiettivo di orientare il cittadino verso il percorso di cura più appropriato. A seconda dei casi potrà suggerire programmi di prevenzione o auto-cura, indirizzare al medico di medicina generale o allo specialista oppure orientare verso strutture pubbliche di riabilitazione o studi professionali del territorio.

Un ruolo centrale nell’organizzazione del progetto spetta all’Ordine dei fisioterapisti del Lazio, cui è affidata la selezione dei professionisti, l’individuazione degli studi di prossimità verso cui indirizzare i pazienti quando necessario e il collegamento con i servizi pubblici di riabilitazione delle aziende sanitarie. I fisioterapisti che parteciperanno alla sperimentazione dovranno avere almeno dieci anni di attività libero-professionale continuativa; costituiranno titoli preferenziali la formazione avanzata, come lauree magistrali o master universitari, in particolare nell’ambito della terapia manuale. Prima dell’avvio operativo è previsto anche un corso di formazione obbligatorio, della durata minima di otto ore, organizzato con il contributo dell’Ordine dei farmacisti e dell’Università “La Sapienza”.

Nel concreto, il fisioterapista sarà presente in farmacia per almeno sei ore alla settimana, eventualmente suddivise in due turni, per quaranta settimane l’anno. Le farmacie metteranno a disposizione un locale dedicato, riservato e conforme ai requisiti di igiene e privacy previsti per le attività sanitarie, oltre al supporto organizzativo per eventuali prenotazioni di prestazioni sanitarie pubbliche. I rapporti contrattuali ed economici saranno stabiliti direttamente tra il titolare della farmacia e il professionista, mentre gli Ordini non svolgeranno alcuna funzione di intermediazione. È prevista una tariffa calmierata per le prestazioni e le fatture verranno emesse dalla farmacia al paziente su indicazione del fisioterapista.

«Si tratta di un accordo fondamentale che dimostra ancora una volta l’importanza della rete delle farmacie nel Servizio sanitario regionale» ha osservato il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, sottolineando come il progetto possa rafforzare prevenzione e presa in carico soprattutto nelle aree più periferiche. Per la presidente dell’Ordine dei fisioterapisti del Lazio Annamaria Servadio «la presentazione della manifestazione di interesse rappresenta la prima pietra di un nuovo modello che punta a migliorare l’accessibilità ai servizi riabilitativi e a intercettare il bisogno di riabilitazione spesso inespressa».

«La firma dell’accordo segna l’inizio di una fase operativa fondamentale per l’assistenza territoriale» ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone, spiegando che l’obiettivo è «decodificare precocemente il bisogno del cittadino e orientarlo verso i percorsi clinici appropriati». Per Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, «la presenza del fisioterapista in farmacia consentirà di intercettare più precocemente il bisogno riabilitativo dei cittadini e facilitare l’accesso ai percorsi di cura». Sulla stessa linea il coordinatore di Assofarm Lazio Enrico Cellentani, secondo il quale «l’alleanza tra professioni sanitarie rappresenta l’unica prospettiva per rafforzare una sanità territoriale capace di dare risposte diffuse ai cittadini».