In attesa di stabilizzare le prestazioni della farmacia dei servizi con la stipula dell’Accordo integrativo regionale (Air), la Toscana prolunga di altri sei mesi la sperimentazione che era stata lanciata nel giugno 2025 e allargata nel settembre successivo. È quanto prevede la delibera di giunta pubblicata l’altro ieri sul Bur regionale, che stanzia 1,7 milioni di euro per la prosecuzione fino al 30 giugno delle attività avviate sotto l’egida dei precedenti protocolli: holter cardiaco, monitoraggio dell’aderenza terapeutica nei pazienti diabetici e screening del colon retto.
Lo stanziamento, come spiega il provvedimento, discende da quanto previsto nella Manovra per il 2026, che all’articolo 1, comma 352, che ricava dal Fondo sanitario nazionale una «quota vincolata» di 50 milioni di euro per «i servizi resi dalle farmacie ai sensi del d.lgs 153/2009». Per la Toscana, è la stima della delibera, ne deriva uno stanziamento di 3,4 milioni di euro all’anno, motivo per cui la Regione prolungherà la sperimentazione sino al 30 giugno anticipando di tasca propria la metà di quelle risorse, per l’appunto 1,7 milioni.
In particolare, 850mila euro saranno destinati a rimborsare le prestazioni di telemedicina (holter cardiaco), 475mila copriranno il monitoraggio dell’aderenza terapeutica e 375mila lo screening del colon retto.
I tre servizi, prosegue la delibera, continueranno a essere svolti dalle farmacie (circa 450 quelle che hanno aderito secondo un report della Regione di qualche mese fa) in base alle indicazioni concordate nei protocolli firmati l’estate scorsa. Per quanto concerne l’holter, resta l’obbligo di fare riferimento alla piattaforma di telemedicina della Fondazione Gabriele Monasterio, ente pubblico nato nel 2007 su iniziativa del Consiglio nazionale delle ricerche e della Regione Toscana per promuovere la ricerca e la cura delle malattie cardiovascolari (in sintesi, un cardiologo della Fondazione rilascia il referto con firma digitale e lo rende disponibile nel Fascicolo sanitario elettronico del paziente, mentre alla farmacia spetta un compenso di 30 euro a prestazione).
Il monitoraggio dell’aderenza terapeutica, invece, prevede la somministrazione di un questionario iniziale, finalizzato a raccogliere informazioni sulle abitudini di assunzione dei farmaci, sulle condizioni socio‑economiche del paziente e su eventuali effetti collaterali; un intervento di counseling personalizzato, che comprende spiegazioni sul corretto utilizzo del farmaco e suggerimenti pratici per integrare la terapia nella vita quotidiana e, a distanza di tre mesi, un secondo colloquio (follow‑up) per verificare eventuali miglioramenti (tra i 70 e gli 80 euro il compenso alle farmacie, a seconda che si tratti di urbane o rurali).
La proroga, specifica a chiare lettere la delibera, ha la finalità di «garantire la continuità dei servizi dal primo gennaio fino al 30 Giugno 2026, nelle more della definizione dei nuovi accordi integrativi regionali».