In Toscana ammonta a 4,39 euro il coefficiente-punto che determinerà il valore delle indennità spettanti alle farmacie rurali in base al sistema di indicatori introdotto dalla nuova Convenzione. Ne consegue che gli esercizi con il massimo punteggio teoricamente cumulabile, 100 punti, percepiranno un contributo di 439 euro, lo stesso importo già previsto dalla normativa regionale precedente.
Le indicazioni arrivano dalla delibera pubblicata sul Bur dell’11 marzo scorso con cui la Regione Toscana ha recepito le disposizioni dell’articolo 17 della nuova Convenzione in tema di indennità di residenza per le farmacie rurali. Per cominciare, la dgr sposta al 31 maggio la scadenza entro la quale le farmacie sono tenute a presentare domanda per l’indennità, considerato che «la presenza del parametro del fatturato complessivo ai fini iva rende inadeguata la scadenza del 31 marzo» prevista dall’articolo 4 della legge 221/1968.
La dgr, inoltre, conferma la cadenza biennale con cui le farmacie devono fare domanda per ricevere l’indennità, considerato che «nell’articolo 17 (della nuova Convenzione, ndr) manca un’indicazione» che faccia pensare ad altri orientamenti. Confermata anche la copertura finanziaria per l’indennità, che per il 2026 ammonta a 96mila euro secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta 1792 del 30 dicembre scorso (e considerato, ricorda la Regione, che come specificato dalla Corte dei conti nella delibera di certificazione dell’Acn, «i nuovi criteri non generano ulteriori oneri, in quanto le risorse sono sempre le stesse che verranno rimodulate su nuovi parametri»).
Le Asl, specificano infine le linee guida che accompagnano il provvedimento, curano l’istruttoria delle domande pervenute, calcolano il punteggio complessivo sulla base degli indicatori di disagio di cui all’articolo 17, le maggiorazioni e le riduzioni di punteggio previste, adottano il provvedimento che approva la classificazione delle farmacie rurali sussidiate ed entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della domanda provvedono all’erogazione del contributo». Resta invece per ora in sospeso la questione relativa alla quantificazione economica dell’indennità, ossia se ogni farmacia riceverà l’esatto corrispettivo del suo punteggio oppure ci sarà un accorpamento per fasce, come ha fatto l’Emilia Romagna. Se ne parlerà più avanti, anche se sulla delibera la Regione ha scritto a chiare lettere di voler semplificare quanto più possibile l’attività amministrativa delle Asl.