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Veneto, nel 2025 crescono vaccinazioni antiflu e anticovid in farmacia

7 Gennaio 2026

Bilancio 2025 positivo per la vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie del Veneto, che vedono crescere adesioni e somministrazioni. I dati aggiornati al 31 dicembre, diffusi da Federfarma sulla base dei report della Regione, indicano un incremento complessivo del 24% delle inoculazioni rispetto alla scorsa stagione, con 65.144 vaccinazioni antinfluenzali effettuate tra l’avvio della campagna a inizio ottobre e il 28 dicembre, contro le 52.587 registrate nello stesso periodo del 2024-2025.

L’aumento riguarda in larga parte i soggetti esenti, che rappresentano 57.806 vaccinazioni, mentre quelle effettuate a pagamento sono state 7.338. Sale anche il numero delle farmacie coinvolte: sono 492 gli esercizi che hanno effettuato almeno una somministrazione, rispetto ai 476 della precedente campagna. Un segnale che, secondo Federfarma Veneto, testimonia la progressiva integrazione della farmacia nella rete vaccinale regionale.

Accanto all’antinfluenzale, prosegue anche l’impegno sul fronte del covid: le farmacie venete con almeno una somministrazione sono state 196 e le vaccinazioni effettuate hanno raggiunto quota 10.164. Numeri che, pur inferiori rispetto all’influenza, confermano il presidio rappresentato dalla farmacia anche per questa tipologia di immunizzazione.

La distribuzione territoriale delle somministrazioni antinfluenzali mostra una partecipazione diffusa in tutte le Ulss, con volumi più elevati nelle Ulss Scaligera ed Euganea, seguite dalla Marca Trevigiana e dalla Serenissima, mentre nelle altre aree i numeri restano comunque significativi e in crescita rispetto allo scorso anno. Un quadro analogo emerge per il vaccino anti Covid, con un contributo più consistente nelle aree a maggiore densità abitativa.

Alla luce dell’andamento della stagione e del picco di circolazione del virus influenzale, la Direzione prevenzione regionale ha deciso di rafforzare ulteriormente l’offerta vaccinale, ampliando la gratuità della vaccinazione antinfluenzale in farmacia a tutta la popolazione maggiorenne a partire dal primo gennaio 2026 e fino a esaurimento delle scorte acquistate da Azienda Zero. Una decisione che riconosce formalmente il contributo della rete delle farmacie alla copertura vaccinale complessiva.

«I numeri confermano la centralità delle farmacie del Veneto nella campagna vaccinale antinfluenzale» sottolinea il presidente di Federfarma Veneto, Andrea Bellon «la crescita di quasi il 24% delle somministrazioni evidenzia l’importanza delle farmacie quali primi presidi di sanità territoriale a disposizione della cittadinanza, che da noi trova professionisti preparati, ambienti familiari e il vantaggio di poter prenotare l’appuntamento». L’ampliamento della gratuità deciso dalla Regione, aggiunge Bellon, «testimonia quanto prezioso sia il contributo dei colleghi, ancora una volta messisi subito a disposizione davanti all’urgenza del momento».

Secondo Federfarma Veneto, resta tuttavia margine per migliorare ulteriormente l’efficacia delle campagne. «Sarebbe utile che Regione e Aziende sanitarie programmassero, attraverso media e canali social, un’adeguata informazione alla popolazione circa la possibilità di vaccinarsi presso le farmacie», osserva il presidente, ricordando che «una maggiore valorizzazione del canale farmacia avrebbe potuto determinare effetti complessivi significativi per l’intera rete vaccinale già nell’attuale campagna». Un ruolo facilitato anche da una logistica della distribuzione per conto «agevole ed efficiente», che consente alle farmacie di avere il vaccino disponibile «nell’arco di mezza giornata».