estero

Belgio: dopo mmg, farmacisti i più visti e consultati da cittadini

29 Gennaio 2026

La farmacia resta uno dei presìdi sanitari più solidi e riconosciuti dal pubblico belga. Secondo l’ultimo sondaggio annuale condotto da iVox per Multipharma, cooperativa di oltre 300 farmacie indipendenti, il farmacista è oggi il professionista sanitario che i cittadini vedono e consultano più spesso dopo il medico di mg: per il 64% degli intervistati rientra addirittura nel “podio” dei professionisti della salute di riferimento. Un dato che fotografa con efficacia il livello di fiducia e la centralità della farmacia nel sistema delle cure di prossimità.

L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione, conferma che la farmacia viene percepita come un punto di accesso a bassa soglia al sistema sanitario, non solo per la dispensazione dei medicinali ma anche per il consiglio, l’orientamento e la prevenzione. Un ruolo che si consolida soprattutto nell’ambito dei farmaci senza prescrizione: il 76% dei belgi indica nel consiglio personalizzato la principale ragione per cui si reca in farmacia per l’acquisto di questi prodotti. Le spiegazioni su posologia, possibili effetti indesiderati, interazioni e corrette modalità di assunzione sono considerate un valore aggiunto decisivo rispetto alle alternative online, insieme alla fiducia nella qualità dei prodotti, alla sicurezza e alla disponibilità immediata.

Accanto a questi elementi positivi, il sondaggio mette però in luce una tendenza più critica, che riguarda l’accessibilità economica alle terapie. Quattro belgi su dieci dichiarano di dover talvolta rinunciare ai farmaci per motivi di bilancio, una quota in forte aumento rispetto al 29% registrato nel 2024. Le difficoltà risultano particolarmente accentuate tra le donne, dove la percentuale sale al 45%, e tra i giovani adulti sotto i 35 anni, che arrivano al 49%, con livelli elevati anche nella fascia 35-54 anni. Dati che evidenziano come il fattore economico stia diventando sempre più determinante per l’aderenza alle terapie.

In questo contesto, Multipharma rivendica il proprio impegno, in quanto cooperativa, nel mantenere l’accessibilità delle cure farmaceutiche, reinvestendo una parte significativa degli utili nella formazione dei team officinali, nel follow up dei pazienti e nell’efficienza organizzativa. Anche lo sviluppo dei prodotti a marchio proprio viene indicato come leva per offrire qualità a prezzi contenuti, senza rinunciare al consiglio professionale.

Il sondaggio segnala inoltre una crescita della domanda di servizi preventivi in farmacia. Oltre il 90% degli intervistati auspica un’estensione della vaccinazione in farmacia, oggi autorizzata per influenza e covid-19, anche ad altri vaccini come quelli contro pneumococco e virus respiratorio sinciziale. Nel 2025 le farmacie Multipharma hanno già somministrato 63mila vaccini antinfluenzali e 51mila anti-covid. Ai farmacisti viene riconosciuto anche un ruolo in attività di screening, coaching e revisione della terapia, con l’aspettativa che tali servizi restino in larga parte gratuiti.

Emergono infine criticità legate all’uso corretto dei medicinali: un belga su tre si dice preoccupato per la gestione delle terapie da parte dei propri genitori, mentre tra i più giovani persiste una scarsa aderenza, con un terzo degli under 35 che non completa i cicli di antibiotici e li riprende talvolta di propria iniziativa. Secondo il ceo di Multipharma Geert Reyniers, «un sistema sanitario sotto pressione ha bisogno di professionisti accessibili e competenti, vicini al paziente. Il farmacista svolge un ruolo chiave e il crescente riconoscimento di questa funzione, nelle politiche pubbliche come nella pratica quotidiana, apre nuove opportunità per rafforzare prevenzione, accompagnamento terapeutico e uso responsabile dei farmaci». Un quadro che conferma la fiducia dei cittadini belgi nella farmacia, ma richiama anche l’attenzione sulle sfide economiche e organizzative che attendono le cure di primo livello.