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Francia, abolito l’obbligo della mascherina. Ma le farmacie vogliono tenerla

16 Marzo 2022

Dall’altro ieri le farmacie non figurano più tra i luoghi pubblici dove i francesi sono tenuti a indossare la mascherina, ma ad andare in giro per esercizi farmaceutici non si direbbe. Lo rivela un articolo del Quotidien du pharmacien: le nuove disposizioni rimuovono l’obbligo per farmacisti e i clienti, ma se i titolari lo ritengono opportuno le mascherine possono essere mantenute. Per Laurent Filoche, titolare a Blagnac (Alta Garonna), il dilemma è stato risolto in pochi minuti. «Rivendichiamo lo status di professionista della sanità» spiega al Quotidien «mantenere la mascherina è una scelta pressoché obbligata. Questa mattina, lunedì mattina i miei collaboratori hanno continuato a portarla e i pazienti sono stati invitati a fare altrettanto».

Non ha alcuna intenzione di rinunciare alle mascherine nemmeno Domitille De Bretagne, titolare ad Hazebrouck, nel nord della Francia. «Effettuiamo una cinquantina di test rapidi al giorno» spiega «e la scorsa settimana abbiamo avuto venti casi positivi. Quando abbiamo sentito Jean Castex (il primo ministro francese, ndr) annunciare che sarebbe stato rimosso l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi, ci siamo chiesti che cosa avremmo fatto e abbiamo deciso di mantenerla, per proteggere le persone fragili. In compenso abbiamo deciso di togliere il plexiglass, perché ci costringeva a urlare e i pazienti tendevano ad aggirarlo per parlarci».

Anche i sindacati di categoria hanno invitato a considerare attentamente la questione: in un comunicato diffuso lunedì, l’Uspo (Union des syndicats de pharmaciens d’officine) ha raccomandato ai suoi associati di «continuare a indossare la mascherina durante la giornata lavorativa, al fine di tutelare la popolazione a rischio e proteggersi da possibili contagi».

La maggior parte dei titolari sembra concordare, anche se c’è chi avanza timori. «L’unico problema sarebbe con i pazienti, potremmo perderne alcuni» osserva Rodolphe Cohen, titolare a Saint-Denis «non darò istruzioni alla vigilanza che presidia l’ingresso di fermare chi entra senza mascherina». Di certo non c’è stato bisogno lunedì, quando in pochissimi hanno visitato la farmacia sprovvisti di protezione. «Forse non sono ancora tutti informati sulla novità» osserva Cohen «oppure resta il timore del contagio. Non mi pare che ci sia tutta questa fretta di togliersi la mascherina».

A Parigi, nell’VIII arrondissement, qualcuno ha strappato nel week end l’avviso affisso all’entrata della farmacia di Jean-Luc Leroy che confermava l’obbligo della mascherina per il lunedì successivo. Ma per il farmacista titolare non si è trattato di un gesto di protesta, quanto piuttosto di un atto vandalico di qualche ubriaco. «Solo perché il governo ha rimosso l’obbligo di legge non vuol dire che dobbiamo per forza adeguarci» osserva «facciamo molti test antigenici e finché il virus è in circolazione meglio tenere su la mascherina». Leroy, con apprezzabile senso dell’iniziativa, regala la mascherina a tutti i pazienti che entrano nella farmacia senza indossarla.