A causa di un difetto di fabbricazione che può comportare un rischio di sovradosaggio, è scattato in Francia il richiamo precauzionale di almeno 27 lotti di Doliprane (paracetamolo) 2,4% sospensione orale, destinato a lattanti e bambini piccoli. A darne notizia è l’Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé (Ansm, l’Aifa francese), che ha disposto il ritiro insieme al produttore, Opella Healthcare France, per garantire la sicurezza dei pazienti.
Secondo quanto riferito dall’Agenzia, «a causa di un problema di produzione, le graduazioni di alcune pipette fornite con i flaconi possono cancellarsi progressivamente dopo il risciacquo con acqua tiepida o calda». Un difetto qualitativo che può determinare «un errore nel dosaggio del medicinale, con un rischio di sovradosaggio di paracetamolo nei lattanti e nei bambini piccoli (da 3 a 26 kg)». Per questo motivo è stato deciso il richiamo di 27 lotti confezionati con pipette interessate dal problema. Tutti i lotti coinvolti sono stati distribuiti nelle farmacie territoriali francesi tra il 12 novembre 2025 e il 3 febbraio 2026.
Ai farmacisti viene chiesto di «verificare sistematicamente i numeri di lotto delle confezioni in giacenza» e di contattare i pazienti ai quali sono state dispensate le scatole interessate «per informarli della procedura di sostituzione gratuita». Le autorità invitano inoltre a sensibilizzare le famiglie «sul rischio di sovradosaggio nel caso venga utilizzata una pipetta con graduazioni cancellate o una pipetta proveniente da un altro medicinale». In presenza di sintomi sospetti di sovradosaggio – come nausea, vomito, anoressia, pallore o dolori addominali – i farmacisti devono naturalmente indirizzare il paziente verso il medico.
L’Ansm precisa che la qualità della sospensione orale non è messa in discussione. Dal canto suo, Opella Healthcare France fa sapere che al momento non è stato segnalato alcun evento avverso legato a questo difetto e aggiunge che l’origine del problema è stata corretta. Il laboratorio rassicura infine sull’assenza di rischi di carenze di approvvigionamento, alla luce dei livelli attuali di stock.