Una class action contro Ozempic è in fase di preparazione in Francia. A rivelarlo è il Quotidien du pharmacien, che riprende un’inchiesta delle testate del gruppo Ebra, tra le quali Le Dauphiné libéré: un gruppo di pazienti che avrebbe riportato effetti indesiderati gravi dopo l’assunzione del farmaco, è in sintesi la notizia, si appresterebbe a depositare un’azione collettiva davanti al Tribunale di Parigi.
L’iniziativa è promossa dall’avvocato Pierre Debuisson, penalista iscritto agli albi di Parigi e Tolosa, che ha già annunciato di voler chiamare in causa Novo Nordisk, produttore di Ozempic e Wegovy, per «frode aggravata, lesioni colpose e omicidio colposo». L’azione si ispira a procedimenti analoghi avviati negli Stati Uniti e in Canada contro Novo Nordisk e Eli Lilly, produttore di Mounjaro (tirzepatide).
Debuisson afferma di aver già raccolto «una mezza dozzina di denunce» da parte di pazienti trattati con Ozempic e successivamente colpiti da reazioni avverse anche molto serie. Tra i casi citati figurano «insufficienza renale, pancreatite» e persino «un caso di ictus che ha fatto perdere la vista» a una paziente. L’obiettivo è riunire questi episodi in un’unica azione collettiva, che dovrebbe essere depositata nel 2026 alla procura di Parigi. Secondo l’avvocato, il rischio associato a questi trattamenti sarebbe stato sottostimato dal produttore, che viene accusato di «carenza di informazione». Nel mirino finiscono anche alcuni medici, per presunte prescrizioni inappropriate – in particolare a pazienti con semplice «leggero sovrappeso» – tanto che Debuisson ha annunciato l’intenzione di investire della questione anche l’Ordine dei medici.
Ozempic e Wegovy (semaglutide) sono indicati rispettivamente per il diabete di tipo 2 e per l’obesità nell’adulto, ma – come altri analoghi del GLP-1 – sono spesso oggetto di usi impropri, anche a fini estetici. Per arginare il fenomeno, in Francia sono state introdotte misure specifiche, tra le quali un modulo di appropriatezza dell’assicurazione malattia. Un dispositivo che, secondo la dottoressa Sophie Kelley, responsabile del dipartimento prodotti sanitari dell’assicurazione sanitaria, «ha permesso di far scendere il tasso di misuse di Ozempic ad appena lo 0,2% oggi».
Nel Paese sono circa 870 mila i pazienti in trattamento con analoghi del GLP-1, stando ai dati recentemente diffusi dall’Ansm, l’Aifa francese, che segnalano anche un aumento delle vendite del 25% negli ultimi sei mesi del 2025. Un’indagine nazionale di farmacovigilanza ha registrato «376 casi gravi tra agosto 2023 e gennaio 2025, di cui 140 relativi all’uso degli aGLP-1 per l’obesità. Diciannove decessi sono stati riportati in pazienti trattati con aGLP-1, senza che tali eventi potessero essere direttamente attribuiti ai medicinali». Dal 2019, i casi gravi censiti salgono a 1.600, con 65 decessi associati all’assunzione di questa classe terapeutica. Nonostante ciò, l’agenzia francese ha ribadito anche di recente «il rapporto beneficio/rischio favorevole di questi farmaci quando sono utilizzati nelle indicazioni previste dall’autorizzazione all’immissione in commercio, per il trattamento del diabete e dell’obesità».