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Germania, a febbraio aumento sconto costato 9 mln alle farmacie

1 Aprile 2023

L’incremento (da 1,77 a due euro) dello sconto che le farmacie devono all’assicurazione sanitaria per ogni farmaco dispensato in regime di rimborso ha comportato a febbraio una perdita media 500 euro per ogni farmacista titolare. Questo significa che, nel complesso, le 18mila farmacie tedesche hanno dovuto versare nell’intero mese circa 9 milioni di euro di maggiori sconti.

I calcoli arrivano dall’Associazione tedesca dei farmacisti (Dav) e si basano sulle fatture mensili delle farmacie relative alle ricette dispensate (l’equivalente delle dcr italiane). Come ricorda la rivista tedesca Apotheke Adhoc, la norma era stata emanata dal Governo tedesco a fine dicembre ed è entrata in vigore dal primo febbraio. I calcoli della Dav, dunque, si riferiscono al mese più corto dell’anno, tant’è vero che le prime stime su marzo parlano di un esborso da maggiori sconti di 11 milioni di euro, ossia una media di 600 euro a farmacia.

«L’onorario per la dispensazione dei farmaci con ricetta non è aggiornato da dieci anni» ricorda alla rivista il presidente della Dav, Thomas Dittrich «non dimentichiamo poi l’aggravio dei costi energetici, gli aumenti dei contratti di lavoro dei collaboratori e il lavoro aggiuntivo per carenze e indisponibilità. La politica sta costringendo le farmacie al deterioramento economico, molte di loro stanno soffocando».

Solo nel 2022, continua Dittrich, «le farmacie hanno fatto risparmiare alle casse mutua oltre 5,5 miliardi di euro, l’8% in più rispetto all’anno precedente. Non intendiamo assecondare questa politica che dà alla sanità pubblica togliendo alle farmacie e costringendole alla morte».