In Germania la falsificazione delle ricette genera ogni anno danni stimati in circa 100 milioni di euro, che gravano anche sulle farmacie. Nella regione federale della Turingia, così, farmacisti e medici hanno deciso di fare fronte comune per ottenere una norma che renda la prescrizione elettroinca obbligatoria anche nei casi in cui finora è facoltativa.
La proposta arriva dalla Kassenärztliche Vereinigung Thüringen (associazione dei medici convenzionati della Turingia), dal Thüringer Apothekerverband (associazione dei farmacisti della Turingia), dalla Barmer Krankenkasse (cassa malattia Barmer) e dalla Landesapothekerkammer Thüringen (ordine dei farmacisti della Turingia, equivalente dei nostri ordini professionali). In una presa di posizione congiunta, le organizzazioni chiedono che per i medicinali più esposti al rischio di falsificazione diventi obbligatorio l’utilizzo della Telematikinfrastruktur (TI), ossia l’infrastruttura digitale nazionale che supporta, tra le altre cose, la gestione della ricetta dematerialzizata.
Il nodo, spiegano i promotori, è rappresentato dalla persistenza delle ricette cartacee, considerate il principale varco attraverso cui si inseriscono le frodi. «Finché le ricette cartacee restano in circolazione, continueranno a rappresentare un punto d’ingresso per le falsificazioni», ha dichiarato Ronald Schreiber, presidente della Landesapothekerkammer Thüringen. «Servono indicazioni legislative chiare per rendere la ricetta elettronica obbligatoria almeno nei casi in cui il rischio è più elevato». Secondo la proposta, dovrebbe essere un comitato tecnico a individuare i principi attivi per i quali rendere vincolante la prescrizione elettronica, introducendo così un criterio selettivo basato sul rischio.
L’iniziativa si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. I promotori guardano con favore all’emendamento, all’esame delle Camere nell’ambito della legge di riforma del servizio farmaceutico, che autorizza le farmacie a trattenere e segnalare all’autorità giudiziaria ricette sulle quali c’è «un fondato sospetto di falsificazione». Una misura che amplia i margini operativi dei farmacisti, ma che – sottolineano gli stessi firmatari – interviene quando il danno è già potenzialmente avvenuto.
Da qui l’insistenza su un approccio preventivo. «L’obiettivo deve essere impedire che le falsificazioni si verifichino», osservano i promotori, indicando nell’obbligatorietà mirata dell’e-prescription lo strumento più efficace per ridurre il rischio in modo strutturale. La digitalizzazione della prescrizione, infatti, consente tracciabilità, autenticazione e verifiche automatiche che risultano difficilmente replicabili nel circuito cartaceo.
Il pacchetto di proposte è stato già trasmesso al ministero della Salute della Turingia e ad altri interlocutori a livello federale, con la richiesta di una rapida traduzione in norme vincolanti. Il messaggio conclusivo è netto: «Solo una regolamentazione obbligatoria può ridurre in modo strutturale il rischio di falsificazioni». Una posizione che, pur maturata in un contesto regionale, riporta al centro del confronto europeo il tema della ricetta digitale come leva non solo di efficienza, ma anche di sicurezza del sistema.