Quasi il 98% delle farmacie tedesche assicura il recapito a domicilio di farmaci e altri prodotti, un servizio sempre più distintivo e capillare che ogni giorno assicura circa 300mila consegne, nella maggior parte dei casi concluse entro la sera stessa e spesso con più uscite nelle 24 ore. I dati arrivano dall’Abda ma va anche considerato che – come scrive la rivista Apotheke Adhoc – per quanto apprezzato dalla popolazione il servizio deve oggi fare i conti con la sempre più precaria sostenibilità economica di molte farmacie.
Il fatto è che la consegna a domicilio viene coperta dall’assicurazione sanitaria ma soltanto quando si tratta di farmaci rimborsati (e soggetti a ricetta, ovviamente). Per queste forniture, le farmacie possono fatturare alle casse malattia un importo di 2,50 euro più iva per ogni consegna, grazi ai quali le farmacie a loro volta possono offrire gratuitamente il servizio ai loro clienti.
Discorso diverso quando la consegna riguarda prodotti non rimborsati – farmaci con ricetta ma non rimborsati, otc, parafarmaci, preparazioni galeniche a pagamento eccetera: in questi casi, spiega Apotheke Adhoc, sempre più farmacie hanno cominciato a chiedere per il servizio un corrispettivo a carico del cliente, per i costi. Le tariffe sono piuttosto eterogenee e vanno da 1 a 10 euro e i farmacisti lo giustificano a seconda dei casi come “contributo carburante” oppure “supplemento consegna”, quasi sempre senza limiti al numero di prodotti ordinati.
Apotheke Adhoc, in particolare, riporta il caso della Farmacia Grosser Dreesch di Schwerin, guidata da tre anni e mezzo da Anne Pingel, che da qualche tempo ha scelto di interrompere la gratuità delle consegne per tutti i prodotti non coperti dalle casse malattia. La tariffa richiesta è di 3,95 euro, corrispettivo che serve a coprire costi crescenti e margini sempre più compressi. «È un servizio aggiuntivo che offriamo e che per molto tempo è stato gratuito, ma non è più possibile sostenerlo», afferma la farmacista «ho guardato alle tariffe applicate da altri operatori online e mi sono regolata di conseguenza».
Secondo quanto riferisce la stessa Pingel alla rivista, la clientela ha accolto senza particolari obiezioni la nuova politica: «La tariffa funziona benissimo», conclude la titolare, i collaboratori spiegano che il recapito sui prodotti non rimborsati è un servizio opzionale e nessuno trova niente da obiettare.