Nella regione spagnola dell’Andalusia si consolida la collaborazione tra medici e farmacie nell’ambito della prescrizione elettronica. Il Real Colegio Oficial de Médicos e il Real Colegio Oficial de Farmacéuticos hanno firmato un’intesa che mette a regime nel sistema sanitario pubblico andaluso il progetto sviluppato in via sperimentale nel distretto di Siviglia, nell’ambito dell’infrastruttura digitale Receta XXI. Il progetto ha già permesso in due anni oltre 27mila comunicazioni tra professionisti sanitari attraverso incontri in presenza e una piattaforma digitale bidirezionale.
Receta XXI è il sistema di prescrizione elettronica attivo nel Servizio andaluso di salute (Sas), uno dei primi e più consolidati modelli di e-prescribing in Europa, operativo dal 2003 e integrato nella cartella clinica elettronica Diraya. Questo sistema non si limita a trasferire digitalmente la ricetta al farmacista, ma consente anche al medico di visualizzare le dispensazioni già effettuate e di comunicare con il farmacista su eventuali osservazioni o interventi relativi al trattamento del paziente. Quest’ultima funzionalità ha rappresentato la base sperimentale su cui si è costruita la collaborazione.
Nel pilot attivato nei distretti sanitari di Siviglia, il dialogo tra medico prescrittore e farmacista si è sviluppato su due linee: da una parte la possibilità per il farmacista di segnalare problemi relativi all’aderenza terapeutica o a dubbi sulla terapia in corso; dall’altra la comunicazione di questioni amministrative tramite lo stesso canale digitale. Il sistema Receta XXI, oltre a mostrare l’elenco delle prescrizioni attive e delle dispensazioni, permette al farmacista di registrare annullamenti cautelari di dispensazioni se vengono rilevati rischi per il paziente, sempre con successiva validazione o conferma del medico.
I presidenti delle rispettive corporazioni sottolineano che l’accordo non intende modificare competenze professionali: «Non si tratta di invadere le competenze professionali reciproche, ma di potenziare una comunicazione diretta e strutturata tra medico e farmacista» ha dichiarato Jaime Román, presidente dei farmacisti di Siviglia, evidenziando come la collaborazione abbia già dimostrato di migliorare «la continuità assistenziale, la sicurezza del paziente e l’efficienza del sistema sanitario, soprattutto nell’assistenza ai pazienti cronici». Alfonso Carmona, presidente dell’Ordine dei Medici, ha aggiunto che «questo accordo punta a rafforzare il rapporto tra medici e farmacisti per rispondere alle esigenze attuali del sistema sanitario», confermando la volontà di consolidare una relazione professionale strutturata e multidisciplinare.
Grazie all’accordo, la comunicazione interprofessionale sperimentata nei due anni precedenti verrà formalmente integrata in Receta XXI come parte delle normative operative del servizio sanitario andaluso. Questo passaggio consentirà di standardizzare e rendere sistematico un flusso di informazioni cliniche e amministrative tra medici e farmacisti, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sulla medicina di base e migliorare i percorsi di cura, in particolare per i pazienti affetti da patologie croniche.