estero

Uk, l’esperto: difficile che la farmacie online sia redditizia

5 Aprile 2023

È difficile che il business di una farmacia online, basato soltanto sulla dispensazione dei farmaci, possa risultare effettivamente redditizio. Ne è convinto Nigel Clarke, ex presidente del General pharmaceutical council (Gphc, l’autorità britannica che vigila sulla qualità professionale), che ha espresso i suoi dubbi nel corso di una conferenza a Londra. «Se si chiede nella City (il mondo della borsa e della finanza, ndr) si scopre che c’è parecchio scetticismo sulla possibilità che una farmacia soltanto online sarà mai redditizia. È un modello che forse ha senso soltanto per i pazienti cronici, che possono farsi consegnare le ricette ripetute».

Intervistato dalla rivista Chemist&Druggist dopo la conferenza, Nigel ha confermato la sua opinione e si è detto scettico sulla sostenibilità delle farmacie online. Le farmacie fisiche, ha ricordato, integrano la dispensazione dei farmaci con un’ampia gamma di servizi, che «per ovvie ragioni online non si possono fare». Con la fine della pandemia, inoltre, molte persone sono tornate a rivolgersi in prima battuta alle farmacie tradizionali, il che rappresenta «una sfida» per le farmacie online. «Se hai una ricetta ripetuta vuoi soltanto che i farmaci vengano consegnati alla scadenza dovuta» ha osservato Clarke «ma se sei un paziente con acuzie, è più facile che tu voglia recarti in una farmacia in calce e mattoni per scambiare due parole con il farmacista».

E tutto ciò, ha ricordato l’ex presidente del Gphc, in un momento in cui i tagli del Nhs al servizio farmaceutico stanno rendendo la vita difficile alle farmacie (nel Regno Unito le farmacie online dispensano anche i farmaci su ricetta). Un modello basato soltanto sulla dispensazione a distanza ha di frnte a sé un futuro complicato, è l’opinione di Clarke, un modello ibrido che presidia sia l’online sia l’offline «ha più possibilità. Ci sono buone ragioni per avere un e-commerce, ma il farmacista che vuole sviluppare la sua attività dovrà offrire nuovi servizi, convenzionati o a pagamento».