A poco più di un mese dall’ultima proroga, scatta una nuova dilazione – la settima – per la Missione 5, Componente 3, Investimento 3 del Pnrr, che incoraggia l’ampliamento dei servizi nelle farmacie rurali con una dotazione finanziaria complessiva di 100 milioni di euro. La novità arriva dal decreto emanato lunedì dalla Struttura di missione Pnrr della presidenza del Consiglio dei ministri, che sposta al 23 aprile il termine entro il quale le farmacie rurali interessate devono registrarsi allo Sportello telematico cui vanno inviate le domande per partecipare all’Avviso pubblico e al 30 aprile la scadenza il termine per la presentazione di tali domande.
In aggiunta, il decreto sposta anche dal 30 maggio al 31 agosto il termine per la conclusione delle «attività progettuali», ossia acquisto e disponibilità dei dispositivi o dei materiali per cui è stato chiesto il finanziamento. Un atto dovuto, come si suol dire, perché le farmacie che vorranno partecipare approfittando dell’ultima proroga dei tempi non avrebbero avuto alcuna possibilità di completare i loro progetti entro la scadenza originaria dell’avviso.
L’ennesimo rinvio, in ogni caso, conferma una volta di più che l’adesione delle farmacie alla M5C3-3 Investimento 2 continua a risultare ben al di sotto delle stime. Conferma in tal senso la recente relazione con cui la Corte dei Conti ha fatto il punto su questo specifico capitolo del Pnrr: al primo avviso, pubblicato nel dicembre 2021 e rivolto alle farmacie delle aree interne situate in comuni con meno di 3mila abitanti (target 2.200 esercizi), ha condotto di 18.781.693 euro a 902 farmacie; il secondo avviso, emanato nel marzo 2025, ha beneficiato di un ampliamento del target con l’inclusione delle farmacie rurali ubicate in comuni con meno di 5.000 abitanti (target 7.075 esercizi). «Questa modifica» scrive la Corte «è stata concordata con la Commissione europea e ha reso più realistico ed efficace il conseguimento dell’obiettivo finale di 2mila farmacie beneficiarie entro il 30 giugno 2026 (ora entro il 31 agosto 2026, ndr)».
Dal punto di vista dei risultati conseguiti, osserva ancora la relazione, il primo target M5C3-3 prevedeva il finanziamento di almeno 500 farmacie rurali entro il 31 dicembre 2023 ed è stato raggiunto già nel novembre dello stesso anno, con 650 farmacie beneficiarie. Per quanto concerne il secondo target, invece, le farmacie da finanziare sono 1.500 e a gennaio risultavano ammesse al finanziamento poco più di mille farmacie per poco più di 34,1 milioni di euro. «Detto risultato, tenuto conto di quelli raggiunti con il precedente avviso del 2021» osserva la Corte dei Conti «consentono di esprimere un cauto ottimismo in ordine al raggiungimento dell’obiettivo previsto».
Il problema semmai, avverte la relazione, riguarda il volume dei finanziamenti impegnati: al momento risulta una spesa pari a «poco più della metà della dotazione complessiva (100 milioni di euro, ndr), in quanto la larga parte delle farmacie partecipanti non ha presentato istanze tese ad ottenere il massimo del finanziamento ammissibile». Di conseguenza, «occorre che l’Amministrazione si attivi tempestivamente» per assicurare «il completo utilizzo delle risorse finanziarie e il conseguimento degli obiettivi entro le scadenze previste dal Piano».
Intanto l’altro ieri è stato pubblicato un nuovo decreto (il settimo) che aggiorna l’elenco delle farmacie rurali ammesse al finanziamento. Le domande ammesse sono 88, per un beneficio complessivo di 1,7 milioni di euro.