La trasmissione del promemoria dem via e-mail, sms o app di messaggistica si avvia a diventare una modalità stabile del Ssn, non più legata a proroghe annuali. È l’effetto dell’emendamento 5.119 (Patriarca), approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera nell’esame del ddl di conversione del decreto Milleproroghe (200/2025).
Nel dettaglio, la modifica interviene sul comma 6 dell’articolo 4 del Dl 198/2022 (Milleproroghe 2023), la norma che finora ha tenuto in vita, a colpi di estensioni, le modalità “semplificate” nate durante la fase pandemica per evitare il passaggio fisico del promemoria cartaceo. Nella formulazione vigente, quel comma prevedeva che tali modalità fossero prorogate fino al 31 dicembre 2025 e, inoltre, che si estendessero all’invio dell’Nre anche tramite posta elettronica.
L’emendamento Patriarca elimina la clausola di scadenza («sono prorogate sino al 31 dicembre 2025 e…») e aggiunge l’inciso «e si applicano a regime». In altre parole, viene meno la necessità di rinnovare ogni anno la proroga e si consolida in via ordinaria la possibilità, per assistito e farmacia, di gestire la ricetta dematerializzata con invio/trasmissione degli estremi attraverso canali digitali (e-mail compresa per l’Nre), secondo le modalità già tracciate dalla disciplina emergenziale richiamata dalla norma.
Per ricostruire l’evoluzione, il punto di partenza è l’Ordinanza di Protezione civile 884 del 31 marzo 2022, adottata nel contesto delle misure Covid: gli articoli 2 e 3 consentirono, in via transitoria, l’uso di strumenti alternativi al promemoria cartaceo e la trasmissione alla farmacia degli estremi della ricetta, includendo canali come posta elettronica e messaggistica (oltre alla comunicazione del solo Nre), così da permettere l’erogazione senza consegna fisica del promemoria.
Quelle disposizioni, nate come temporanee, sono poi state “trasferite” nel Milleproroghe: il Dl 198/2022 le ha rinnovate collegandosi espressamente all’ordinanza e mantenendone l’operatività oltre la scadenza originaria. Negli anni successivi, il meccanismo è stato reiterato con nuove estensioni fino ad arrivare alla formulazione oggi vigente, che fissava il termine al 31 dicembre 2025 e che ha esplicitato anche l’estensione dell’invio dell’NRE via e-mail.
Ora il Milleproroghe 2026 cambia passo: per le farmacie, significa poter continuare a contare – come prassi ordinaria del Ssn – su percorsi già entrati nell’operatività quotidiana: assistito che riceve il promemoria in formato digitale o il numero di ricetta elettronica e lo inoltra alla farmacia via e-mail o messaggio, farmacia che recupera la prescrizione dai sistemi e procede all’erogazione secondo le regole della ricetta dematerializzata.