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Semplificazioni, Racca: nel ddl del Governo c’è molto della Lombardia

29 Marzo 2024

Nella parte che riguarda la farmacia dei servizi, il ddl Semplificazioni ha molto di “lombardo”, a partire dalle disposizioni sulla condivisione tra farmacie di locali distaccati dove organizzare in comune le prestazioni. È l’osservazione con cui Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, esprime soddisfazione per il provvedimento del governo, che ora deve andare alle Camere per la conversione in legge. «Nel testo» spiega a FPress «c’è molto della delibera di giunta che nell’agosto scorso aveva semplificato e uniformato l’impianto normativo regionale per incentivare la farmacia dei servizi».

In particolare, prescriveva la dgr, le prestazioni vanno effettuate in spazi accessibili al pubblico e, se interni alla farmacia, «opportunamente separati in modo tale da garantire la riservatezza degli utenti». Oppure, possono essere proposte «in apposite aree, locali o strutture esterne», anche a farmacia chiusa; tali spazi sono «soggetti al controllo dell’amministrazione sanitaria territorialmente competente» e devono possedere «i requisiti di idoneità igienico sanitaria previsti a livello regionale». Inoltre, due o più farmacie appartenenti a titolari diversi possono organizzare i servizi «utilizzando apposite aree, locali o strutture esterne, previa stipula di contratto di rete» a patto che i locali siano all’interno della pianta organica di una delle farmacie associate.

Ancora, la delibera elencava le prestazioni che possono essere erogate dalle farmacie lombarde: tra le analisi di prima istanza test per glicemia, colesterolo e trigliceridi; test per la misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito; test per la misurazione di componenti delle urine quali: acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, PH, sangue, proteine ed esterasi leucocitaria; test ovulazione, test gravidanza e test per menopausa per la misurazione dell’ormone Fsh nelle urine; test colon–retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci; test urine per acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, ph, sangue, proteine, esterasi leucocitaria, ovulazione, gravidanza, menopausa per la misura dei livelli dell’ormone fsa nelle urine; test non vietati dalla normativa nazionale e/o regionale

Tra i servizi di secondo livello (con dispositivi strumentali) misurazione con modalità non invasiva della pressione arteriosa; misurazione della capacità polmonare tramite autospirometria; misurazione non invasiva della saturazione % di ossigeno; monitoraggio con modalità non invasive della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca (holter, ecg) in collegamento con centri di cardiologia accreditati; dispositivi semiautomatici per la defibrillazione (defibrillatori semiautomatici); dispositivi non vietati dalla normativa nazionale e/o regionale. Infine, la dgr chiariva che «nelle farmacie possono operare, oltre a infermieri e fisioterapisti, tutti gli operatori e i professionisti sanitari eccezion fatta per medici, odontoiatri e veterinari», tanto nei locali principali quanto in quelli distaccati della farmacia.

«Quella delibera più il ddl Semplificazioni quando sarà convertito in legge» commenta la presidente Racca «disegnano un quadro normativo che agevola non poco le farmacie lombarde, dove i servizi sono tenuti in grande considerazione. Basti ricordare i numeri della recente Rapporto di Cittadinanzattiva: vaccina contro covid il 33% delle farmacie di questa regione e contro l’influenza il 49%; in poco più del 65% viene proposto il tampone antigenico per l’infezione da Sars-CoV-2 e in quasi il 59% quello per lo streptococco; più del 98% delle farmacie lombarde offre il controllo della pressione, il 44% la misurazione del peso, l’82% il Cup. E ancora: tra i Poct (Point of care test) l’esame del colesterolo è proposto da più dell’83% delle farmacie, la glicemia da quasi l’84%, trigliceridi dal 78%, l’emoglobina glicata dall’82%, i test per le intolleranze dal 49%. Semplificare l contesto normativo per agevolare l’offerta di servizi nelle farmacie significa avvicinare la sanità ai cittadini e ridurre le difficoltà di accesso».