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Integratori, giro d’affari in crescita anche nel 2020 grazie all’online

13 Aprile 2021

Nonostante la pandemia, il mercato degli integratori cresce anche nel 2020 ma per merito principale dell’online, che in dodici mesi incrementa il giro d’affari dell’87,5%. E’ quanto rivela l’analisi condotta da New Line Ricerche di Mercato e IRi per conto di Integratori Italia: in un anno, dicono le rilevazioni, il settore progredisce del 3,2% a valori (+2,1% a volumi) e raggiunge un giro d‘affari di 3,9 miliardi di euro.

Non sono i tassi di crescita cui il settore ci ha abituati: in farmacia, che resta il canale di vendita principale con una quota di mercato del 77%, il 2020 si chiude con un fatturato di circa tre miliardi di euro, pressoché invariato sull’anno precedente (+0,2%); la parafarmacia, invece, cala del 2% e si ferma a 342 milioni, la gdo perde lo 0,4% e totalizza a valori 269 milioni di euro.

La pandemia ha inciso anche sulle abitudini di acquisto degli italiani: in farmacia, registrano una forte crescita i consumi di vitamine (+ 47%), di integratori per la difesa delle risorse immunitarie (+ 68%) e di prodotti per il riposo notturno e il benessere mentale (+23,5%).

«Covid ha avuto un forte impatto sulla vita delle persone» commenta Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia «il consumatore ha sviluppato una sensibilità molto forte per la difesa del benessere mentale, parte integrante della salute di ciascuno di noi, messa a rischio dall’isolamento forzato e dallo stress psico-fisico». È tuttavia importante, continua, «che proprio in situazioni così difficili i consumatori siano correttamente informati e possano contare su prodotti sicuri, efficaci e di qualità».

«Le fasi di lockdown e contingentamento hanno limitato l’accesso ai punti vendita» aggiunge Simone Nucci, direttore commerciale di New Line «l’online è stato il canale di sfogo per evitare di uscire di casa in un periodo critico. Prevediamo che anche il 2021 sarà un anno difficile per i consumi nel canale fisico, a causa alla persistenza di un clima di incertezza legato alla pandemia».