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Bari, Ordine sprona farmacie su campagna regionale contro Hcv

3 Febbraio 2026

Le farmacie pugliesi continuino nel 2026 a sostenere la campagna regionale per lo screening dell’epatite C, rafforzando l’offerta attiva del test e sensibilizzando la popolazione. È l’esortazione proveniente dall’Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Bat, che in una circolare ricorda la proroga sino al prossimo dicembre del programma nazionale per l’eradicazione del virus dell’Hcv e i risultati conseguiti finora nella regione, inferiori alle attese.

Nel documento, in particolare, l’Ordine fa riferimento alla comunicazione con cui la Regione Puglia riferisce dell’intesa Stato-Regioni del 29 dicembre scorso che rinnova per tutto il 2026 lo screening nazionale per l’Hcv. In attesa che il decreto ministeriale di proroga venga formalmente approvato e che sia varato anche il Piano nazionale per l’eradicazione di Hiv, epatiti virali e infezioni sessualmente trasmesse, l’intesa conferma le attività di screening regionale affidate alle farmacie di comunità, nei termini già stabiliti dalle delibere regionali e nei limiti delle risorse finanziarie assegnate alla Puglia.

L’analisi dei dati raccolti a fine dicembre attraverso il sistema informativo regionale Iris, prosegue la circolare, evidenziavano un andamento complessivo del programma lontano dagli obiettivi nazionali e regionali, anche se allineato ai risultati registrati nella maggior parte delle altre regioni. Di qui il sollecito dell’amministrazione regionale a tutti gli operatori coinvolti, comprese le farmacie, perché compiano un ulteriore sforzo per recuperare adesioni e intercettare la popolazione target.

L’invito dell’Ordine a farmacisti e farmacie, dunque, è quello di rafforzare l’offerta attiva del test, puntando innanzitutto su un’azione di informazione e counselling mirata. L’attenzione è rivolta in particolare alla coorte di nascita 1969-1989, considerata strategica ai fini epidemiologici, ma anche a quei soggetti che più difficilmente entrano nei percorsi tradizionali di prevenzione e diagnosi. Alle farmacie è inoltre affidata l’esecuzione dei test rapidi per la ricerca degli anticorpi anti-Hcv, con invio ai centri specialistici per gli approfondimenti diagnostici nei casi di positività.

La circolare ricorda infine il quadro economico previsto dal protocollo regionale. Per ciascun test Hcv somministrato viene riconosciuto alle farmacie un compenso omnicomprensivo di sette euro nelle farmacie urbane e di sette euro e cinquanta centesimi in quelle rurali.