«La Calabria è stata la prima a utilizzare tutti i fondi destinati alla sperimentazione della farmacia dei servizi. Ora il modello va stabilizzato e la speranza è di riuscire già nei prossimi giorni a firmare con la Regione l’accordo integrativo (Air) della Convenzione». Lo ha detto il presidente di Federfarma Calabria, Vincenzo Defilippo, nell’intervento che sabato ha aperto il convegno “Mission Impossible – Il decennio del cambiamento tra evoluzione e visione”, organizzato a Lamezia Terme dal sindacato regionale in collaborazione con Pharmaway. Una giornata dove si è parlato a tutto tondo di politica e di farmacia, con frequenti richiami alla recentissima notizia dell’uscita dal commissariamento della sanità calabrese.
«Questo non è un convegno celebrativo» ha detto ancora Defilippo «ma un momento di consapevolezza. In questi dieci anni la farmacia è cambiata ed è diventata il primo presidio sanitario del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in Calabria. All’inizio non eravamo nella sperimentazione, oggi siamo tra le prime regioni ad aver utilizzato pienamente quei fondi grazie a un lavoro costruito nel tempo e a un dialogo concreto con le istituzioni».
I risultati sono tangibili, con oltre 150mila prestazioni di telemedicina che hanno abbassato le liste d’attesa e un netto incremento delle vaccinazioni anti-covid e antinfluenzali. «Questo significa che i cittadini si fidano delle farmacie» ha detto Defilippo «adesso bisogna fare un passo in più e uscire definitivamente dalla fase sperimentale, firmando la convenzione regionale e stabilizzando la farmacia dei servizi».
«La farmacia non è più soltanto dispensazione del farmaco ma un presidio capace di interpretare i bisogni dei territori» ha notato dal cento suo Alfonso Misasi, segretario di Federfarma Calabria e presidente di Federfarma Cosenza «l’innovazione significa cambiare mentalità, costruire integrazione e portare tecnologia, professionalità e relazione umana dentro il sistema».
Tra i politici presenti al convegno il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che nel suo intervento è tornata sull’uscita della Regione dal commissariamento: «È un punto di svolta, ma ora spetta alla politica calabrese rilanciare il sistema sanitario: i cittadini chiedono strutture adeguate, professionisti di qualità e una programmazione chiara» e in questo contesto la farmcia può fare da «collegamento tra medicina territoriale e ospedaliera».
In collegamento da Roma, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha ribadito dal canto suo che «la trasformazione della farmacia è già realtà» e che «i farmacisti sono un punto di riferimento riconosciuto dai cittadini».
Intervento video anche per il presidente dell’Aifa Robert Nisticò, che ha messo al centro il tema della governance del farmaco e della complessità clinica: «Il farmaco oggi non è più solo uno strumento terapeutico, ma una vera infrastruttura strategica per il Paese», spiegando che «la sfida è governare questa complessità in un contesto in cui i pazienti, soprattutto anziani, assumono più terapie contemporaneamente», con la necessità di «passare da una medicina standardizzata a una medicina di precisione», capace di «adattare la terapia al singolo paziente». Nisticò ha insistito anche sul tema dell’appropriatezza: «Dobbiamo garantire che ogni prescrizione sia realmente utile e sostenibile», evidenziando che «aderenza terapeutica e corretto utilizzo dei farmaci sono oggi due snodi fondamentali per la tenuta del sistema», e riconoscendo alle farmacie un ruolo crescente: «La farmacia può diventare un punto avanzato di monitoraggio e accompagnamento del paziente», soprattutto «nei percorsi di cronicità», aggiungendo che «la vera sfida è integrare i dati, le competenze e i livelli assistenziali», perché «solo così si può migliorare la qualità delle cure senza aumentare i costi», e sottolineando infine che «innovazione significa anche saper governare l’accesso ai nuovi farmaci, evitando disuguaglianze tra territori».
Del ruolo della farmacia sul territorio ha parlato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia: «In Calabria ho trovato una grande capacità di innovare e una forte partecipazione dei farmacisti» ha detto «le farmacie hanno saputo cogliere pienamente lo spirito della legge sui servizi», mettendo a disposizione «telemedicina, elettrocardiogrammi, servizi di prevenzione e strumenti diagnostici che in molti casi permettono di intervenire tempestivamente e salvare vite». È ciò che sta accadendo anche in Lombardia, dove dal primo maggio le farmacie cominceranno a vaccinare contro il tetano e da giugno contro l’hpv.