Barriere in cemento davanti alle farmacie più esposte per fermare i furti con “ariete”: è la misura adottata dal comune di Cernusco sul Naviglio, nell’hinterland milanese, dopo una serie ravvicinata di spaccate che hanno colpito gli esercizi della zona. Una soluzione immediata, suggerita dalle forze dell’ordine e già operativa, che consiste nell’installazione di panettoni e jersey in calcestruzzo davanti agli ingressi per impedire l’impatto dei veicoli utilizzati dai ladri.
La decisione arriva dopo gli ultimi episodi che, nel giro di poche ore, hanno preso di mira due farmacie cittadine, la Businelli di piazza Risorgimento e la Farmacia 8 di via Verdi, con modalità ormai ricorrenti: auto lanciate contro le vetrine, ingresso forzato in pochi secondi e fuga con il fondo cassa. Come riferisce Il Giorno, si tratta di colpi rapidi, spesso notturni, con bottini limitati ma danni rilevanti alle strutture.
La scelta di ricorrere a barriere fisiche rappresenta una misura difensiva concreta ma, allo stesso tempo, segnala un’escalation che riguarda Lombardia (casi anche nei comuni limitrofi della Martesana, da Segrate a Gessate) ma anche altre regioni.
In Emilia-Romagna e in Veneto si sono registrati casi di spaccate con veicoli utilizzati come ariete contro le vetrine, mentre in Lazio e Campania le cronache locali riportano incursioni notturne con dinamiche sovrapponibili: azioni rapide, danni ingenti e bottini relativamente modesti.
Per le farmacie, il problema si traduce in un duplice impatto: economico, per i costi di ripristino spesso elevati rispetto al valore del denaro sottratto, e organizzativo, per le interruzioni dell’attività e le ricadute sulla sicurezza del personale. In questo contesto, l’iniziativa di Cernusco sul Naviglio assume un valore che va oltre il singolo episodio locale e offre ai titolari un possibile modello di risposta immediata, basato sulla prevenzione fisica degli accessi.