Sono quasi 17mila le vaccinazioni antinfluenzali già somministrate nelle farmacie del Lazio dall’avvio della campagna 2026-2027. Un risultato che conferma il crescente ricorso dei cittadini alla profilassi in farmacia e ha portato a incrementare del 25% la dotazione di vaccini destinata alla rete territoriale, dalle 80mila dosi dello scorso anno alle 100mila previste per questa stagione. I dati sono riportati dal quotidiano Il Messaggero, che registra un aumento della domanda di vaccinazioni anche negli studi dei medici di famiglia.
Sono 707 le farmacie laziali che hanno aderito alla campagna antinfluenzale, con una concentrazione particolarmente elevata nella Capitale. Nell’area dell’Asl Roma 2 si contano 191 esercizi aderenti, seguiti dai 166 dell’Asl Roma 1 e dagli 80 dell’Asl Roma 3. Nel resto della regione, il maggior numero di adesioni si registra nella provincia di Latina, seguita da Frosinone, Rieti e Viterbo.
L’incremento delle dosi disponibili rispetto al 2025 riflette le aspettative di una maggiore partecipazione alla campagna, sostenuta anche dalla diffusione anticipata delle infezioni respiratorie. Secondo quanto riferisce il quotidiano romano, nelle ultime settimane circa un cittadino su cinque avrebbe accusato sintomi influenzali o simil-influenzali, dalla spossatezza al raffreddore fino alle laringiti. Si segnalano inoltre alcuni casi di polmonite, soprattutto nella popolazione anziana. Si tratta comunque di manifestazioni che non possono essere attribuite automaticamente al virus influenzale senza una conferma diagnostica.
L’offerta vaccinale delle farmacie laziali è destinata inoltre ad ampliarsi. Alla profilassi antinfluenzale si affiancheranno le vaccinazioni contro il Covid-19 e lo pneumococco, mentre la novità annunciata per questa stagione riguarda l’estensione dell’attività vaccinale al papillomavirus umano (Hpv). Un ulteriore servizio di prevenzione che consentirà di ampliare i punti di accesso alla vaccinazione contro un’infezione associata, per alcuni ceppi virali, allo sviluppo di diverse forme tumorali, tra cui il carcinoma della cervice uterina.
La campagna antinfluenzale prosegue intanto anche attraverso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Secondo Il Messaggero, anche negli ambulatori si registra un aumento delle richieste, soprattutto da parte di anziani, pazienti fragili e persone con patologie croniche, per le quali la vaccinazione rappresenta uno strumento particolarmente importante di prevenzione delle complicanze.