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Veneto, nel 2025 oltre 57mila servizi dalle farmacie (1,8 alla settimana per esercizio)

4 Febbraio 2026

Nel 2025 le farmacie venete aderenti alla sperimentazione della farmacia dei servizi hanno erogato oltre 57.642 prestazioni tra le attività incluse dalla Regione nella delibera del 15 maggio 2024: screening per il diabete non noto, screening per l’ipertensione non nota, ipercolesterolemia, monitoraggio dell’aderenza terapeutica dei pazienti affetti da diabete e Bpco ed esami di telecardiologia come elettrocardiogramma, holter cardiaco e holter pressorio. I dati arrivano da Federfarma Veneto e considerato che alla sperimentazione aderiscono circa 620 farmacie, si ricava per l’anno passato una media di 1,8 prestazioni alla settimana per esercizio.

L’andamento mensile dei volumi riferisce di valori in netto aumento con l’autunno-inverno: 2.705 a gennaio; 4.484 a febbraio; 5.419 a marzo; 4.687 ad aprile; 4.768 a maggio; 3.802 a giugno; 3.686 a luglio; 3.751 ad agosto; 5.038 a settembre; 6.650 a ottobre; 6.996 a novembre; 5.656 a dicembre. Per quanto concerne le singole prestazioni, invece, nell’arco dell’anno sono stati effettuati 17.520 screening del diabete non noto; 11.779 holter cardiaci; 9.899 elettrocardiogrammi; 7.113 holter pressori; 5.549 screening per l’ipertensione non nota; 5.335 screening per la prevenzione del colesterolo; 410 prestazioni per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica al diabete e 37 per quella al BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).

A livello territoriale, riferiscono ancora i dati, il maggior numero di prestazioni è stato erogato dalle farmacie dell’Ulss 9 Scaligera con 26.429, a seguire Ulss 8 Berica (6.907), Ulss 6 Euganea (6.536), Ulss 3 Serenissima (6.301), Ulss 5 Polesana (4.248), Ulss 7 Pedemontana (2.842), Ulss 4 Veneto Orientale (2.477), Ulss 2 Marca Trevigiana (1.384), Ulss 1 Dolomiti (518).

«Il 2025 ha consacrato la farmacia dei servizi quale primo presidio di prossimità per la cittadinanza» spiega Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto « i cittadini hanno sviluppato una percezione sempre più chiara del ruolo delle farmacie e la Legge di bilancio per il 2026 imprime una di svolta riconoscendo la farmacia dei servizi come realtà integrata nel sn. Per definire la nuova progettualità da avviare nel 2026 è previsto un incontro con il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e l’assessore alla Sanità e Programmazione Sanitaria Gino Gerosa. Sarà l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte e ragionare su come stabilizzare determinati servizi e ampliarne l’offerta alla cittadinanza attraverso la collaborazione fra le farmacie e gli altri professionisti della salute».