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Francia, campagna antiflu sostenuta e vaccini efficaci dice Santè publique

9 Gennaio 2026

 

In Francia le prime valutazioni sull’efficacia dei vaccini antinfluenzali autorizzati per la stagione 2025-2026 mostrano bilanci migliori delle attese. A tracciarlo è Santé publique France, l’agenzia nazionale di sanità pubblica che in Francia svolge funzioni di sorveglianza epidemiologica, valutazione del rischio e supporto alle politiche di prevenzione. Nel barometro pubblicato il 7 gennaio, l’agenzia stima un’efficacia “real life” del vaccino antinfluenzale pari al 36,5% nella popolazione generale, con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 30 e 42,4%.

Il dato viene definito «un livello di efficacia moderato, simile ad altre stime europee preliminari, e superiore all’atteso», soprattutto se rapportato alla marcata divergenza antigenica del sottoclade K rispetto al ceppo A(H3N2) incluso nel vaccino impiegato quest’inverno. Secondo l’agenzia, l’efficacia appare più bassa negli over 65, al 26,3%, ma la differenza rispetto alle altre fasce di età non è statisticamente significativa. Migliori invece i risultati tra i 18-64enni, con un’efficacia stimata al 46%, e ancor più tra i minori di 18 anni, dove si raggiunge il 61%. «Si tratta di risultati preliminari, che dovranno essere consolidati con il progredire della stagione», precisa Santé publique France.

Sul fronte delle somministrazioni, la campagna francese procede a ritmi sostenuti. I numeri di Gers Data indicano che al 3 gennaio sono state dispensate in farmacia oltre 12,3 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale. Circa il 70% delle dosi è stato somministrato in loco, con un incremento di quattro punti percentuali rispetto alla stagione precedente. Il numero complessivo di vaccini distribuiti supera già del 3% quello del 2020 e del 19% quello del 2019, annate considerate di buona adesione. «È la migliore stagione, in termini di vaccini dispensati in farmacia, degli ultimi sette anni», ha commentato David Syr, direttore generale di Gers Data.

Nella popolazione target, la copertura tra gli over 65 si attesta al 62%, con punte più elevate nelle regioni occidentali del Paese. Il 29% degli anziani ha ricevuto un vaccino ad alta dose o adiuvato, raccomandati in prima intenzione a partire dai 65 anni. Cresce anche l’adesione tra i sotto i 65 anni: 3,2 milioni di persone hanno ricevuto una dose, il 50% in più rispetto allo scorso anno.

Le stime di efficacia derivano dai dati del Centre national de référence des virus respiratoires, raccolti fino al 4 gennaio attraverso la rete di laboratori territoriali Relab, a conferma del ruolo centrale dei sistemi di sorveglianza nella valutazione in tempo reale delle campagne vaccinali.