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Francia, ritardi nei rimborsi alle farmacie per problemi informatici

3 Marzo 2026

In Francia una serie di inconvenienti tecnici nei sistemi informativi dell’assicurazione sanitaria pubblica, ha provocato nelle scorse settimane rigetti e ritardi nei pagamenti delle fatture a parecchie farmacie, con ripercussioni dirette sulla loro liquidità. A segnalare il problema è stata l’Uspo (Union des syndicats de pharmaciens d’officine, uno dei principali sindacati dei titolari di farmacia francesi), che ha chiesto chiarimenti alla Cnam (Caisse nationale de l’assurance maladie).

Secondo quanto riferito dalla stampa di settore, i disservizi sarebbero intervenuti in occasione di aggiornamenti delle banche dati, in particolare durante ai prezzi e alla Tfr (Tarif forfaitaire de responsabilité, tariffa forfettaria di riferimento che fissa l’importo massimo rimborsabile per determinati farmaci, spesso equivalenti). Le anomalie hanno comportato il blocco di numerose fatture, il passaggio in “modalità degradée” – ossia una procedura di fatturazione semplificata attivata quando i sistemi telematici ordinari non funzionano correttamente – e tempi di pagamento superiori a quelli previsti dalla convenzione nazionale.

In un modello come quello francese, fortemente basato sul tiers payant (pagamento diretto da parte dell’assicurazione senza anticipo da parte del paziente), eventuali slittamenti nei flussi di rimborso si traducono immediatamente in problemi di liquidità per le farmacie. Il differimento degli incassi, anche di pochi giorni, può incidere sulla gestione corrente, soprattutto per gli esercizi con margini ridotti o con esposizioni bancarie già attive.

A seguito delle sollecitazioni dell’Uspo, la Cnam ha fornito rassicurazioni formali. In una comunicazione indirizzata al sindacato, il direttore dell’ente ha confermato che le fatture rimaste in sospeso oltre il termine convenzionale daranno diritto a penalità finanziarie a favore delle farmacie interessate. Tali somme saranno riconosciute come compensazione e, precisa l’Assurance Maladie, nessun titolare sarà penalizzato per ritardi non imputabili alla propria responsabilità, inclusi eventuali scoperti bancari determinati dallo slittamento dei pagamenti.

Un ulteriore nodo riguardava l’impatto dei problemi tecnici sull’eventuale calcolo della Rosp Fse 2026 (Rémunération sur objectifs de santé publique “Feuille de soins électronique”, cioè la remunerazione dei servizi convenzionati collegata alla corretta trasmissione elettronica delle ricette). La Rosp rappresenta una componente significativa dei ricavi delle farmacie francesi, parametrata al raggiungimento di specifici indicatori di qualità e appropriatezza.

La Cnam ha assicurato che il trattamento della Rosp Fse 2026 sarà adattato in modo da neutralizzare gli effetti delle rifatturazioni effettuate in modalità degradée a seguito degli incidenti tecnici. Le pratiche reinviate a causa dei rigetti non avranno dunque conseguenze negative sugli indicatori utilizzati per il calcolo della remunerazione premiale.

Le farmacie sono state invitate a “riciclare” le fatture respinte, ossia a reinserirle nei circuiti di fatturazione per consentirne il pagamento. Parallelamente, l’Uspo ha chiesto l’istituzione di un gruppo di lavoro con l’Assurance Maladie per mettere in sicurezza i prossimi aggiornamenti di prezzi e Tfr, così da evitare il ripetersi di disfunzioni analoghe.