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Svezia, dalla catena Apotek Hjärtat programma contro la solitudine

7 Gennaio 2026

Un progetto pilota che riconosce la solitudine come un fattore di salute e prova ad affrontarla direttamente nei luoghi di lavoro. Accade in Svezia, dove la catena Apotek Hjärtat – 390 farmacie e oltre 4mila dipendenti – ha lanciato una campagna per aiutare i propri collaboratori a coltivare relazioni sociali e prevenire l’isolamento. Il progetto, denominato “Vänvård”, prevede l’assegnazione di tempo dedicato, durante l’orario di lavoro, alla cura delle relazioni personali. Dieci dipendenti, selezionati tra diverse farmacie e l’head office, partecipano alla sperimentazione e dispongono ogni settimana di 15 minuti per telefonare, scambiarsi messaggi od organizzare incontri con amici, con l’obiettivo dichiarato di “nutrire le amicizie”. A questo si aggiunge un contributo economico di mille corone svedesi all’anno (circa 90 euro), messo a disposizione per sostenere concretamente le attività di socializzazione previste dal programma.

L’iniziativa è stata lanciata con l’adesione di Apotek Hjärtat alla rete imprenditoriale “Together against involuntary loneliness”, promossa dal ministero svedese per la Salute e gli Affari sociali con l’obiettivo di coinvolgere il mondo delle imprese nel contrasto alla solitudine non scelta. «Nella nostra attività incontriamo la solitudine ogni giorno» ha spiegato l’amministratrice delegata della catena, Monika Magnusson, sottolineando come anche i farmacisti e il personale di farmacia attraversino fasi della vita in cui il rischio di isolamento involontario è più elevato. «Vogliamo fornire conoscenze e strumenti per prevenirlo, per sé stessi e per le persone vicine».

Tra i partecipanti al progetto c’è Yasmine Lindberg, farmacista di Kalmar, nel sud del Paese, che ha raccontato di aver aderito dopo il disagio causato dalla separazione dal partner e da una ridotta frequentazione dei figli. «Quando torno a casa sono molto stanca. Non ho tempo né energie per vedere gli amici. Volevo migliorare la mia situazione» ha spiegato, aggiungendo di sentirsi oggi «più felice».

Il programma sarà valutato a marzo per decidere un’eventuale estensione. Secondo la direzione aziendale, l’interesse è stato elevato, con numerose candidature spontanee da parte dei dipendenti. Il Ministero segue da vicino la sperimentazione e l’ha definita «molto interessante», pur precisando che non vi sono al momento impegni governativi per un suo ampliamento o per agevolazioni fiscali.

La rete contro la solitudine coinvolge una ventina di grandi aziende attive in Svezia, tra cui Coca-Cola, H&M e Ikea, oltre a un’altra insegna di farmacie, Apoteket. Quest’ultimo ha sviluppato programmi formativi specifici sul tema, incontri periodici con associazioni di pensionati e una settimana di iniziative dedicate alla sostenibilità, con focus sull’isolamento involontario.

Il contesto in cui si inserisce il progetto è quello di una strategia pubblica più ampia. Tra il 2023 e il 2025 il governo svedese ha stanziato 300 milioni di corone all’anno per sostenere iniziative locali contro la solitudine, in particolare tra gli anziani. Studi condotti dall’agenzia di sanità pubblica nel 2024 hanno evidenziato come il fenomeno colpisca soprattutto giovani, persone sole, disabili, soggetti in malattia o disoccupati, ed è stato associato a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari, ictus, demenza e disturbi mentali.

Apotek Hjärtat ha affiancato a “Vänvård” anche programmi di formazione per il personale e per i responsabili di farmacia, mirati a “identificare e rispondere” ai segnali di disagio. I corsi sono stati sviluppati con l’organizzazione non profit Mind e partono dal presupposto che «quando la solitudine non è scelta, può essere dannosa sia sul piano psicologico sia su quello fisico». Un’impostazione che richiama altre misure già diffuse in Svezia, come il Friskvård, il beneficio aziendale per il benessere che consente ai lavoratori di ricevere fino a 5mila corone l’anno per frequentare palestre o centri benessere.