«L’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per la farmacia e per il sistema sanitario, ma non può sostituire il valore della relazione umana». È il messaggio lanciato da Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, intervenuta ieri a Milano a MiCuroDigitale 2026, l’appuntamento promosso da Cosmofarma Exhibition, Exposanità e HealthAbility Experience nell’ambito della Milano Digital Week.
L’edizione di quest’anno, intitolata “AI & Salute. Due prospettive, un ecosistema: sanità e farmacia”, ha messo a confronto applicazioni e prospettive dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari e nella farmacia dei servizi. Dopo i saluti di Francesca Ferilli, amministratore delegato di Bos, e un intervento di Andrea Fortuna, partner PwC Italia e Health Pharma & Life Sciences Leader, i lavori sono stati articolati in due sessioni: “Curarsi nell’era dell’AI”, dedicata soprattutto alle applicazioni cliniche e organizzative, e “Prendersi cura nell’era dell’AI”, incentrata sulla farmacia e sul rapporto tra tecnologia e relazione.
È in quest’ultima sessione che Racca ha richiamato la necessità di mantenere una chiara distinzione tra supporto tecnologico e responsabilità professionale. «L’AI può supportare il farmacista nella gestione delle terapie e dei servizi», ha osservato, «ciò nonostante la responsabilità delle decisioni deve restare nelle mani del professionista sanitario». Una linea che trova riscontro, ha ricordato la presidente di Federfarma Lombardia, anche nei risultati dello Stada Health Report 2026: il 59% degli italiani non esclude di ricorrere all’intelligenza artificiale per una consulenza sanitaria, ma il 74% continua a indicare medici, farmacisti e altri professionisti come principali responsabili dell’educazione alla salute. Tra chi già utilizza l’AI, il 31% vi ricorre per comprendere meglio una diagnosi e il 25% per ottenere indicazioni sulla prevenzione; il 52%, d’altra parte, teme il rischio di errori o diagnosi errate.
«La sfida sarà quindi integrare innovazione e prossimità», ha proseguito Racca, «utilizzando la tecnologia per dedicare più tempo all’ascolto e alla presa in carico delle persone. È in questo equilibrio tra innovazione e rapporto umano che la farmacia continuerà a rafforzare il proprio ruolo di presidio sanitario di riferimento per i cittadini».
La prima parte di MiCuroDigitale aveva invece affrontato l’impiego dell’AI in ospedale, nei sistemi informativi e nella long term care, con Francesco Sicurello, presidente Itim, Paolo Colombo, direttore Sistemi informatici dell’Asst Brianza, e Marisa De Rosa, digital health expert Assd, cui si sono aggiunte esperienze e soluzioni presentate da Sovran AI, Tandem Health, SurgiQ e IppocraTech.
Nel panel dedicato alla farmacia, moderato da Barbara Lattanzi di Factanza Media, si sono invece confrontati Gianluca Cammarata, farmacista e presidente Agifar Varese, Marco Grespigna di Think Fwd Group, Mauro Lupi di Search On Media Group, Mauro Bombini di New Line Digital Signage con Giuseppe Palumbo di Deepcube e Davide Paolini di Roche Diagnostics. Al centro del confronto, l’impiego dell’AI per semplificare i processi, supportare il professionista e sviluppare nuovi servizi, senza perdere la componente di prossimità e relazione che caratterizza la farmacia territoriale.