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PharmEvolution 2026, riflettori sull’integrazione della farmacia nel Ssn

13 Ottobre 2026

Si è chiusa domenica al centro fieristico SiciliaFiera di Misterbianco (Catania) la 14ª edizione di PharmEvolution, la manifestazione dedicata alla farmacia italiana che per tre giorni ha riunito titolari, rappresentanti della filiera e interlocutori istituzionali. Al centro dei convegni, il percorso di integrazione della farmacia nel Servizio sanitario nazionale, tra nuovi servizi, digitalizzazione e assistenza di prossimità, con particolare attenzione alle esigenze della popolazione anziana e delle aree interne.

Secondo il bilancio diffuso dagli organizzatori, l’edizione 2026 ha registrato una partecipazione in crescita, con oltre il 30% dei farmacisti presenti provenienti da fuori Sicilia. «Questa 14ª edizione ha registrato un successo al di là di ogni aspettativa, non solo sotto il profilo delle presenze qualificate nei tre giorni di fiera, ma anche per la caratura degli ospiti istituzionali, italiani e stranieri» ha commentato il presidente di PharmEvolution, Gioacchino Nicolosi.

Tra le novità annunciate durante la manifestazione, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Fenagifar, la federazione nazionale dei giovani farmacisti, per avviare una collaborazione stabile. L’accordo punta in particolare a promuovere la professione tra le nuove generazioni, in una fase segnata dalle difficoltà di reclutamento di personale che interessano una parte crescente delle farmacie.

Numerosi i temi affrontati nel programma congressuale: dal confronto tra Regioni sull’attuazione della farmacia dei servizi, con particolare riferimento a fascicolo sanitario elettronico, telemedicina e vaccinazioni, alle esperienze delle farmacie rurali; dagli aspetti fiscali al deblistering, fino all’impiego delle nuove tecnologie.

Il futuro dell’assistenza territoriale è stato al centro in particolare del panel internazionale di sabato, seconda giornata della manifestazione, aperto da un videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro ha richiamato il peso economico della filiera della salute, inserita tra i settori strategici del documento di politica industriale Made in Italy 2030, e il ruolo delle oltre 20mila farmacie italiane come rete capillare di accesso alle cure.

Il confronto internazionale ha visto la partecipazione di Ornella Barra, ceo di The Boots Group, e delle presidenti delle associazioni di categoria di Spagna e Portogallo, Ana Oliver Sanjuan ed Ema Paulino. Barra ha evidenziato come in diversi sistemi sanitari si ripropongano le stesse criticità, dall’invecchiamento della popolazione all’aumento delle cronicità e dei costi assistenziali, sottolineando che l’ampliamento dei servizi deve accompagnarsi all’integrazione nella rete sanitaria, senza perdere la dimensione relazionale del rapporto con il paziente.

Oliver Sanjuan ha posto l’accento sulla necessità di garantire alle farmacie condizioni economiche sostenibili, accesso alle informazioni cliniche e coordinamento con gli altri professionisti. Paulino ha richiamato l’esperienza portoghese delle vaccinazioni in farmacia, alle quali viene attribuito un risparmio netto stimato di 34 milioni di euro annui.

Sul versante italiano, il presidente di Federfarma Marco Cossolo ha ribadito la necessità di completare il percorso avviato con la farmacia dei servizi. «Siamo passati da luogo di dispensazione dei farmaci a presidio di salute a disposizione del cittadino» ha osservato, aggiungendo che la normativa sui servizi «d’ora in avanti deve essere considerata la norma della farmacia integrata nel Servizio sanitario nazionale, perché se questi servizi non li vediamo in un più ampio percorso di cura restano a sé stanti».

A chiudere il confronto è stato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha confermato l’intenzione di proseguire nel trasferimento dei medicinali dalla distribuzione diretta alla convenzionata, per migliorare accessibilità e aderenza terapeutica. Gemmato ha inoltre prospettato un’organizzazione dell’assistenza territoriale nella quale le Case della comunità svolgano la funzione di hub e le farmacie quella di spoke, collegando i servizi sanitari al domicilio dei cittadini, soprattutto nelle aree meno servite.

«Farmacia e farmacisti sono il soggetto unico di interlocuzione nella sanità di prossimità, nell’occupare quel pezzo di territorio dove spesso la sanità territoriale non arriva o fatica a fornire risposte» ha concluso il sottosegretario, indicando nella rete delle farmacie uno degli strumenti per rafforzare la copertura assistenziale del Ssn.

Integrazione tra farmacie e territorio al centro anche del confronto tra le esperienze regionali che ha caratterizzato il convegno di domenica. Tra i modelli esaminati quello della Lombardia, apripista nella somministrazione del vaccino antipneumococcico, illustrato dalla presidente di Federfarma regionale Anna Rosa Racca. Al dibattito hanno partecipato anche i rappresentanti di Lazio, prima Regione a sottoscrivere un accordo integrativo sulla farmacia dei servizi, Marche e Sicilia. Sullo sfondo, la necessità di superare la frammentazione dei modelli regionali, individuando regole e condizioni economiche omogenee per integrare stabilmente le farmacie nei programmi di prevenzione del Ssn.

Archiviata l’edizione 2026, gli organizzatori hanno già confermato che PharmEvolution tornerà nel 2027, ancora nei padiglioni di SiciliaFiera a Misterbianco.